“Comuni Marziani. Ovvero dell’omosessualità e dell’affettività” al Teatro Libero
spettacolo teatrale:
Comuni Marziani. Il sesto spettacolo di Liberi Amori Possibili – II° rassegna di teatro sulle diversità è “Comuni Marziani”. Lo spettacolo di teatro-danza diretto e interpretato da Stefano Botti e Aldo Torta, insieme a Francesca Cinalli, Marco Mazza, Rebecca Rossetti, Francesca Brizzolara, ha come tema l’omosessualità, intesa come uno dei modi di vivere la sfera affettiva. In una società e in un’epoca storica che preme sull’individuo per farlo rientrare in categorie predeterminate, la persona che ama un individuo dello stesso sesso si trova a vivere, fin dall’adolescenza, enormi conflitti. Quello che è vissuto come inevitabilmente naturale e spontaneo diventa agli occhi degli altri una forma di devianza che viene condannata. Lo spettacolo si propone d’affrontare quella sottile linea d’ombra che non ha età e che costituisce il passaggio dell’individuo da una fase di non accettazione e spesso di solitudine – in cui ci si sente “sbagliati”, “marziani” appunto – ad una fase di riconoscimento di se stessi, di apertura al mondo, di confronto, di accettazione che i propri sentimenti hanno gli stessi sapori, le stesse dinamiche e gli stessi profumi di quelli vissuti dagli altri, con la differenza che sono indirizzati ad un compagno dello stesso sesso.
Attraverso situazioni teatrali che prediligono il linguaggio della danza, la vita reale ispirata a racconti, storie ed esperienze personali si colora in scena di tinte surreali, a volte comiche, spesso grottesche. Il mito dell’Androgino del Convito di Platone, ad esempio, prende vita in una improbabile balera a ritmo di una vorticosa mazurca tradizionale con incursioni coreografiche di gusto contemporaneo, le miss televisive la discoteca, il letto luogo della finalmente ritrovata intimità e ancora…la relazione con la famiglia e il percorso del coming out sono tradotti in scena dalla figura della madre e del padre interpretata da un unico personaggio.
“Comuni Marziani” vuole essere uno strumento di riflessione, in grado di raccontare tante storie, a volte con dinamiche in contraddizione tra loro, sapendo che la realtà dell’omosessualità è sfaccettata, mai univoca e profondamente poco conosciuta.
Tecnologia Filosofica è attiva dal ’99 nella ricerca artistica, sperimentazione e contaminazione dei linguaggi: dal teatro alla danza, dalla musica allo studio dei canti e alle azioni performative realizzate anche in luoghi non convenzionali, con una predilezione particolare per il lavoro sul corpo. Intensa negli anni, la produzione di teatro e di danza su temi ad impegno civile. La Compagnia dal 2007 è sostenuta dalla Regione Piemonte ed è entrata a far parte delle compagnie in relazione con il SistemaTeatroTorino.
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Stefano Botti è nato nel 1979. Ha debuttato a teatro nella stagione 2000-2001 in Theatron. Attore in Smemoraz (2002), Stella Stellina (2003), A regola d’arte (2004), Allegra era la vedova (2005), Dinamiche statiche e Comuni Marziani (2006).
Aldo Torta è nato nel 1968. Studia danza a partire dal 1977. Ha collaborato con la Tersicore Theatre Dance Company (R.Poitier); Balletto Regionale Pugliese (S.Sufflujan, R.Poitier); Balletto Italia (C.Perotti); EgriBiancoDanza (R.Bianco); Ensemble (H.Cerutti-G.Venditelli)
PRENOTAZIONI:
È possibile inoltre prenotare:
via e-mail a biglietteria@teatrolibero.it
ONLINE collegandosi al sito [www.teatrolibero.it->www.teatrolibero.it]





