10 – 15 marzo 2009
LA COMMEDIA DI CANDIDO Ovvero avventura teatrale di una gran donna, tre grandi e un grande libro (con tutto lo scompiglio che seguì)
di Stefano Massini
con Ottavia Piccolo – Vittorio Viviani e con Massimiliano Giovanetti, Natalia Magni, Francesca Farcomeni, Desireè Giorgetti, Alessandro Pazzi
– regia Sergio Fantoni
Lo spettacolo è interpretato da una irresistibile Ottavia Piccolo e da Vittorio Viviani, Massimiliano Giovanetti, Natalia Magni, Francesca Farcomeni, Desireè Giorgetti, Alessandro Pazzi. Le scene e i costumi sono di Gianluca Sbicca e Simone Valsecchi, le musiche di Cesare Picco e le luci di Iuraj Saleri. Lo spettacolo è inserito nella Stagione in abbonamento del Teatro Stabile di Torino e sarà replicato al Gobetti fino al 15 marzo.
Immaginatevi una donna formidabile. Il suo nome è Augustine. Questa donna è un terremoto di invenzioni, uno scrigno di trovate: ogni momento ne tira fuori una. Forse perché un tempo faceva l’attrice, sui palcoscenici più malfamati del ’700 parigino. Ora, immaginatevi che questo portento di donna finisca dentro una storia mille volte più grande di lei. Più precisamente: immaginatevi che finisca in un triangolo impazzito fra tre signori di mezza età non proprio sconosciuti, di nome Denis Diderot, Jean-Jacques Rousseau e lo splendido Voltaire. Augustine – interpretata da Ottavia Piccolo – si trova impelagata in questo turbinio. Le toccherà un’avventura rocambolesca – sempre sul filo del rasoio – fra le fisime di Diderot, le sontuose colazioni di Voltaire e il tinello fatiscente di Rousseau. Un vortice di travestimenti. Una carambola di finzioni. Un gioco di teatro nel teatro che si moltiplica all’infinito.
L’autore Stefano Massini, nel presentare questa nuova pièce, dichiara «1759-2009: nella prossima ricorrenza di 250 anni dalla scrittura del “Candido”, ho scritto un testo che è un ironico, graffiante, imprevedibile omaggio alla più grande invenzione di Voltaire. Chi si aspetta di trovare una celebrazione del testo originale resterà deluso. Mi sono infatti divertito a ritrarre in forma teatrale la faccia più scanzonata e irriverente dell’Età dei Lumi. Intorno alle pagine del “Candido” ruota quindi una macchina teatrale rocambolesca, una vera e propria avventura mascalzona che al tempo stesso immortala e deride la stagione dell’Illuminismo. I fatti sono veri: basta leggere “Visita a Rousseau e Voltaire” di James Boswell per darmi atto che ho inventato fino a un certo punto. Immaginate che in un’Europa innamorata di Voltaire inizi a girar voce di un nuovo pericolosissimo libretto dove il grande filosofo metterebbe alla berlina colleghi, Stati, Chiesa, Eserciti. Trapela che il libretto si intitolerà “Candido”: di certo si sa solo questo. Nei salotti non si sparla d’altro, nei circoli letterari c’è attesa e i pensatori di ogni dove tremano all’idea che Voltaire li svergogni. Ma anche le segreterie di Stato, le Ambasciate e il Clero si mobilitano terrorizzati da quel che potrà scatenare la penna del pensatore di Ginevra. E’ in questo clima spionistico che ho collocato il mio testo, tutto giocato su un libro che dette scandalo ancor prima di essere pubblicato (sotto falso nome). Insomma: il “Candido” nacque come un libro scomodo. Pruriginoso. E forse è per questo che lo trovo irresistibilmente simpatico».
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FOYER – INCONTRI CON ATTORI E REGISTI
Teatro Gobetti – Sala Colonne (Via Rossini, 8 – Torino)
giovedì 12 marzo 2009 – ore 18.00
con Ottavia Piccoloe la compagnia dello spettacolo La commedia di Candido di Stefano Massini – conduce Guido Davico Bonino
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti in sala.
Per informazioni: Centro Studi del Teatro Stabile di Torino – telefono 011 5169406 – 404
www.teatrostabiletorino.it
INFO BIGLIETTERIA: Biglietti: Intero € 19,00






