sabato, Agosto 1, 2026
Home News Teatro “Lotta di negro contro cani”

“Lotta di negro contro cani”

La poesia feroce di Koltès, al PiM Spazio Scenico dal 22 al 25 maggio

Il corpo non c’è. Chiedimi qualsiasi altra cosa, e te la darò. Ma il corpo non c’è più.
Allora datemi un’arma.

Esiste un luogo illuminato dai fari bianchi alimentati dai generatori – attorno la notte nera e inquieta della foresta – dove si annodano lo scontro tra i popoli, i loro interessi e le loro idee. È l’avamposto, il cantiere, la succursale di qualche impresa occidentale piazzata nel mezzo della giungla africana per spingere i limiti territoriali del progresso fin nel cuore dell’Africa, fin nel cuore della giungla e oltre. Durante la notte penetra nel campo cintato un negro, scivola nel territorio dei bianchi e chiede il corpo del fratello morto sul lavoro. Solo il corpo, nient’altro.

Questo luogo, l’avamposto in cui Bernard-Marie Koltès mette in scena la sua Lotta di negro contro cani sembra quello raccontato da Cèline, nel “Viaggio al termine della notte” e da Conrad, nell’”Avamposto del progresso”, come se solo qui si potesse smettere di parlare del conflitto per vederlo infuriare, crudele e antichissimo, esattamente come le parole di Koltès, che sono potenti come le grida rap dei ghetti e delle periferie, come la poesia di Shakespeare e le allucinazioni di Rimbaud.
Koltès urla poesia a scatti feroci, è l’aggressione dell’uomo contro l’uomo, della bestia che si aggrappa coi denti alla carne della bestia, e nessuno riconosce la lingua di nessuno: i suoi personaggi si cercano per sbranarsi nella notte misteriosa, piena di paura, che circonda il campo.

Le sue parole sono il centro stesso della paura, il centro stesso di ogni conflitto, di ogni guerra, di ogni assassinio, di ogni atto di sangue, e la sua voce parla da lontananze mitiche, preistoriche, che battono e ribattono in tutto il sangue sparso fino ad oggi, ogni volta che un uomo, senza capire perché, rispondendo alla sua stessa natura, aggredisce.
Koltès, in Lotta di negro contro cani, isola le dinamiche e gli impulsi che stanno sotto ogni morte, ogni bomba, ogni mutilazione che i popoli si infliggono da sempre; dinamiche e impulsi totalmente e ferocemente umani, gli stessi che hanno generato e generano il mondo in cui viviamo.
——–
dal 22 al 25 maggio 2009, ore 21.00 Jolly Roger presenta

Lotta di negro contro cani di Bernard-Marie Koltès

regia di Andrea Maria Brunetti

con: Paolo Andreoni, Fabio Banfo, Mohammed Ba, Anastasia Zagorskaya

organizzazione: Giulia Brescia – tecnico di scena: Alessandro Martelli – curatore suono digitale: Jorge Fonseca

Andrea Maria Brunetti, regista teatrale e drammaturgo, è nato a Milano nel 1975. È diplomato in Drammaturgia presso la Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano e in regia alla Scuola del teatro “Alla Scala” di Milano. Autore di un romanzo dal titolo Nagott, ha scritto vari testi teatrali tra cui Napoleone e Malamore, col quale ha vinto il premio Flaiano 2006.

PiM Spazio Scenico, Via Tertulliano 68 – 20137 Milano
Tel/Fax 02.54102612 (segreteria telefonica) – [info@pimspazioscenico.it->info@pimspazioscenico.it]
Web: www.pimspazioscenico.it
INFORMAZIONI BIGLIETTERIA: Biglietto intero 13€ – Biglietto ridotto convenzionati 10€ – Biglietto under 18 e over 65 8€ – Tessera associativa 2€ – Tessera cittadino produttore 5€