Alla Galleria di Arte Moderna di Torino una grande retrospettiva del pittore russo Marc Chagall. Oltre centoquaranta opere in mostra tra dipinti e sculture.
Marc Chagall (1887-1985) è volato attraverso due secoli con le sue opere oniriche e colorate ed entrando in contatto con tutti i movimenti pittorici d’avanguardia, lasciando un segno personale e originalissimo nelle pitture e nelle meno note sculture.
Torino rende omaggio al pittore russo con una grande retrospettiva: centoquaranta opere, fra le più importanti realizzate da Marc Chagall, sono ospitate nella Galleria di Arte Moderna di Torino fino al 4 luglio per una mostra curata, tra gli altri, anche dalla nipote dell’autore, Meret Mayer.
Il percorso segue una sequenza temporale che parte dal 1907, dalla natia Vitebsk, elemento ricorrente in molte opere, per arrivare agli anni Venti di Parigi, agli Stati Uniti del periodo bellico, dove fu costretto a fuggire in quanto ebreo, per tornare a Parigi e infine al ritiro a Saint Paul de Vence, in Costa Azzurra. Le ultime opere esposte sono del 1976.
L’allestimento è semplice ed essenziale, proprio per permettere al visitatore di godere appieno delle opere del maestro, del suo linguaggio pittorico di sognatore, delle figure che galleggiano su sfondi blu e verdi, di pendoli alati, lampioni che camminano, di mazzi di rose rosse e fiori colorati, capre e mucche che volano sulle case delle città, figure che nascono dai vapori di colore e si librano su una Parigi notturna piena di suggestione
Sospeso tra l’amore per la sua terra, l’ebraismo e la pittura, Chagall accompagna il visitatore attraverso un mondo che, tranne rare eccezioni, è gioioso. Attraverso il colore, brillante, intenso, che a volte pare acquistare una sua fisicità, si celebra soprattutto l’amore: per la moglie Bella, per la vita, per la natura.
Si ridiventa un po’ bambini, di fronte alle opere di Chagall, davanti ai clown che l’hanno sempre affascinato e perfino davanti alle sculture, che rappresentano animali fantastici eppure sempre perfettamente riconoscibili. In una piccola vetrina sono esposte anche le ceramiche, che egli realizzò per un breve periodo agli inizi degli anni Cinquanta. Anche queste opere. Così come i collage che realizzò ormai ottantenne per provare nuove tecniche, sono pervase da una leggerezza, da una sorta di delicata levità. Quella che anima anche le poesie e gli scritti di Chagall, anche quando i tempi non consentivano di essere né allegri, né leggiadri. Come quando scrive: “Ai giorni nostri è difficile per un artista ricordarsi di non essere che un artista. Benché mi accada talvolta di tenere una penna in mano o di prendere la parola, penso in cuor mio: non sarebbe meglio tenere la bocca chiusa?”.
MARC CHAGALL, UN MAESTRO DEL ‘900
24 marzo – 4 luglio 2004
Torino, GAM Galleria d’Arte Moderna
Via Magenta 31 – tel. 011 4429518
www.gamtorino.it
www.marcchagall.it
Orari di apertura: tutti i giorni 9,00-19,00
Giovedì fino alle 23,00; domenica fino alle 20,00. Chiuso lunedì
Sono disponibili (e consigliabili) audioguide
Informazioni, prenotazioni e prevendita: 888500001 (a pagamento)
Oppure www.ticketone.it









