“Niente può fermarci” di Luigi Cecinelli

Restate a casa a leggere un libro

Alla fin fine American Pie, anno 1999, a modo suo è anche spiritoso; imbarazzante, ma strappa qualche risata di sfrontata leggerezza. E poi comunque, noi qui in Italia riusciamo a fare cose peggiori, scopiazzando – male – qua e là.

Come in Niente può fermarci, che è uno di quei casi inspiegabili, o forse solo per noi incomprensibili, di cinematografia italiana; un film che vuole essere una commedia generazionale, facendo passare la superficialità per leggerezza.

Diretto da Luigi Cecinelli, che ha alle spalle un curriculum di cortometraggi, spot, video musicali e lavori teatrali, Niente può fermarci racconta la storia di quattro ragazzi con problemi comportamentali (abbiamo un narcolettico, un sesso-internet dipendente, un ossessivo compulsivo e uno affetto dalla sindrome di Tourette). Questi giovani si incontrano in una clinica dove dovrebbero trascorrere l’estate cercando di curare i loro disturbi. Ma un giorno decidono di scappare per andare a Ibiza. Comincia così un viaggio on the road su una macchina rubata, dove lungo la strada incontrano allegri personaggi femminili. Inseguiti dai loro allarmati genitori, i giovani comunque riescono ad arrivare a Ibiza. Il loro obiettivo è divertirsi e soprattutto fare sesso.

Niente può fermarci, come si diceva, si atteggia da commedia generazionale, avendo come obiettivo quello di affrontare il rapporto tra genitori e figli, e quello delle relazioni interpersonali tra ragazzo e ragazza.
Il risultato è una compilation musicale estiva, dove i dialoghi sono sopraffatti da una musica assordante; certo, non che questi meritino dissertazioni filologiche, ma è comunque fastidiosa la continua percezione di assistere a un collage di video clip.
Insomma ci troviamo davanti ad un’opera scopiazzata da Last Minute Marocco, film del 2007 facilmente dimenticabile, dove un gruppo di amici partiva per il Marocco inseguito dal genitore di uno di loro, e sulla falsa riga di American Pie, per il continuo desiderio di sesso di ciascuno di loro.
I quattro protagonisti, Federico Costantini, Vincenzo Alfieri, Guglielmo Amendola ed Emanuele Propizio non riescono a dare nessuna sorta di di credibilità alle loro patologie; mentre a Massimo Ghini, Serena Autieri, Gianmarco Tognazzi, Paolo Calabresi è toccato il ruolo, altrettanto poco veritiero, di genitori macchietta. Lucia Ocone, brava attrice, qui interpreta un personaggio, un’infermiera procace, scritto talmente male da essere svilente per chi guarda. A Gérard Depardieu è affidato invece un cameo classificabile come inutile.

Con uno sguardo serio, che forse Niente può fermarci non merita, si potrebbe restare quasi offesi da un film che pare, pare, far passare il messaggio che, per risolvere seri disturbi comportamentali, la soluzione sia andare a fare sesso a Ibiza.

Titolo originale: Niente può fermarci
Nazione: Italia
Anno: 2013
Genere: Commedia
Durata: 90′
Regia: Luigi Cecinelli
Cast: Gérard Depardieu, Massimo Ghini, Serena Autieri, Gianmarco Tognazzi, Paolo Calabresi, Carolina Crescentini, Vittorio Emanuele Propizio, Maria Chiara Augenti, Federico Costantini, Vincenzo Alfieri, Guglielmo Amendola
Produzione: Angelika Vision, Rai Cinema
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 13 Giugno 2013 (cinema)