Panorama
Il matrimonio tra Keiko, giovane donna giapponese dalla bellezza misteriosa, e un facoltoso e rigido uomo d’affari cinese entra in crisi quando la coppia si trasferisce in un remoto angolo del Canada, vicino ad un piccolo villaggio di pescatori. Abbandonata dal marito, Keiko conosce Vern, affascinante sceriffo del luogo e Hart, timido adolescente in cerca di un’identità. Attratto dall’eleganza esotica della ragazza, Hart intreccia una relazione platonica con Keiko, che dal canto suo fa invece fatica a frenare la sua attrazione per Vern. Una presunta relazione di Keiko con Vern getta Hart in una crisi di gelosia che porterà ad una svolta: lei decide di andarsene, lui di lanciarsi nella passione.
Racconto di formazione di un giovane attraverso l’amore per una donna matura; tema non nuovo al cinema, Il laureato docet. Il film non è girato male, tutto funziona e anche il paesaggio naturale canadese partecipa alla storia come ottima cornice. Tutto scorre tranquillo, forse un po’ troppo considerando che a fine pellicola si rimane in un tenue stato di torpore ambient, soddisfatti, riposati ma con la sensazione che si sarebbe potuto vedere qualcosa di più.
Tamagi, regista di spot e videoclip, debutta qui al cinema ma il suo passato professionale sembra avergli lasciato un buon talento visivo che non si sposa ad altrettanta capacità di ravvivare le sue storie.
Ma il rapporto dei protagonisti con la natura circostante rappresenta un elemento originale che differenza questo bildungsroman da tanti altri simili visti sulle schermo, genere che dimostra di funzionare sempre: Keiko e Hart corrono nel mare, camminano nel bosco e guardano tramonti di fuoco, come se ogni albero sottolineasse la spontaneità del loro sentimento semplice e libero, novelli Adamo ed Eva in cerca di un futuro.
La volontà di costruire il proprio domani si legge negli occhi di Hart (sempre in procinto di compilare un modulo d’iscrizione al college) e negli origami, piccole creature di altre creature, una donna e un giovane uomo in riva al mare freddo e intenso del nord.
La potagonista femminile, Misa Shimizu, è stata interprete di Acqua tiepida sotto un ponte rosso e Palma d’oro a Cannes 1997 per The Eel, entrambi di Shohei Imamura.
Titolo originale: Paper Moon Affair
Nazione: Canada
Anno: 2005
Regia: David Tamagi
Sceneggiatura: Jilena Cori, Thomas Fung, Michael Parker, David Tamagi
Interpreti: Misa Shimizu (Keiko Hanada), Brendan Fletcher (Hart Turner), Sebastian Spence (Vern Staub), John Lone (marito di Keiko), Philip Granger (Bill), Brenda James (Lucinda), Casey Dubois (Ricky), Billy Wickman (Dippy)
Durata: 82’
Genere: Drammatico
Data d’uscita: 26 Marzo 2006 – Verona Film Festival






