Un documentario prodotto da Fandango sulla realtà del call center di Atesia, nella periferia di Roma. Ingresso gratuito
Cinecittà è un pezzo di Roma a ridosso del Grande Raccordo Anulare. Accanto a uno dei primi centri commerciali della capitale sorge Atesia, uno dei call center più grandi d’Europa. A raccontarne le vicende, le lotte, gli scioperi, Ascanio Celestini, nel film documentario “PAROLE SANTE”, che verrà proiettato domani, giovedì 15 gennaio alle 21, nella Sala Conferenze del Centro Culturale Candiani di Mestre. Il lungometraggio è inserito nella sezione “I FILM / I VIDEO” della stagione di teatro contemporaneo 2008/2009 dell’Aurora di Marghera. L’ingresso è gratuito.
Il film, prodotto da Fandango nel 2007, è stato presentato alla Festa di Roma nella sezione Extra. Il lavoro fa parte di un progetto più ampio sul precariato, che comprende lo spettacolo “APPUNTI PER UN FILM SULLA LOTTA DI CLASSE”, già proposto da Questa Nave all’interno della passata Stagione di Teatro Contemporaneo, e un cd musicale intitolato anch’esso “PAROLE SANTE”, in collaborazione con i musicisti Roberto Boarini, Gianluca Casadei e Matteo D’Agostino, vincitore del Premio Ciampi 2007 come “Miglior debutto discografico dell’anno”.
Celestini, che ha scritto e diretto il film, racconta e documenta la vita di quattromila lavoratori, quasi tutti precari, che attraversano ventiquattro ore al giorno il portone di un’anonima palazzina, il call center di Atesia. “Una fabbrica di occupazione a tempo determinato – commenta l’autore – che sembra un condominio qualunque”. Alcuni operatori telefonici hanno organizzato scioperi, manifestazioni, scritto un giornale e presentato un esposto all’Ufficio Provinciale del Lavoro. Celestini segue le vicende del Collettivo di Atesia, fornisce stime e dati precisi, ma investiga anche le condizioni esistenziali e il disagio emotivo che il precariato impone ad un’intera genarazione di lavoratori. L’odissea della protesta di un gruppo di lavoratori coraggiosi non termina con il lieto fine: “Si sono autorganizzati, hanno rischiato e sono stati licenziati – spiega Ascanio Celestini -. Qualcuno poteva salvarsi e accettare un lavoro pagato 550 euro al mese, ma noi non siamo mica il Titanic –mi dicono- non affonderemo cantando. Parole sante! Rispondo io”.
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La Stagione di Teatro Contemporaneo 2008/2009 del Teatro Aurora di Marghera è organizzata dal Comune di Venezia, Attività e Produzioni Culturali, dello Spettacolo e Sistema Bibliotecario, Area delle Produzioni Culturali e dello Spettacolo, in collaborazione con l´Associazione Questa Nave e la Municipalità di Marghera, con il contributo della Provincia di Venezia.
Informazioni per il pubblico:
Questa Nave – Teatro Aurora
via Padre Egidio Gelain 11, 30175 Marghera
Tel. 041-932421, fax 041-5387142
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