E’ un’esperienza che lascia senza fiato. Il cinema che diventa teatro e che ritorna poi ad essere cinema. Una splendida confusione delle arti che azzera i limiti delle arti stesse.
Percepire la tridimensionalità dei corpi, i volumi e le presenze; variare le distanze superando il limite della staticità del punto di vista che lo spettatore ha a teatro. Pina di Wim Wenders, rivoluziona la nostra percezione. Nel buio della sala ci si confonde e si resta incantati. E’ la concretezza e sono le levità dei corpi che cantano sentimenti e istinti, che muovono carne, muscoli e anima tra spazi reali e scenografie di teatro, producendo nello spettatore la meraviglia di essere lì, come non è mai stato.
Solo questo; è meglio non dir altro. Chi è, chi era, Pina Bausch, se non lo si sà già, lo si potrà scoprire; e nel modo migliore. In scena, è lei con la sua arte. Sono le donne e gli uomini della sua compagnia, di ieri e di oggi. Sono le voci e i silenzi; è la loro danza, figlia di una ricerca ispirata. E’ la testimonianza di una famiglia d’arte, ampia, internazionale, appassionata e piena d’amore nel ricordo struggente.
Un film da vedere, anche per chi non ama la danza. Una porta che si apre, per una scoperta.
Titolo originale: Pina
Nazione: Germania
Anno: 2011
Genere: Musical
Durata: 103′
Regia: Wim Wenders
Sito ufficiale: www.pina-film.de
Cast: Pina Bausch, Regina Advento, Malou Airaudo, Ruth Amarante, Jorge Puerta, Rainer Behr, Andrey Berezin, Damiano Ottavio Bigi, Bénédicte Billet, Ales Cucek
Produzione: Neue Road Movies, Eurowide Film Production
Distribuzione: Bim Distribuzione
Data di uscita: 04 Novembre 2011 (cinema)






