“Pina 3D” di Wim Wenders

"Balliamo, balliamo, altrimenti siamo perduti"

Festival Internazionale del Film di Roma

Pina 3D è un film difficile da raccontare in quanto esce fuori dagli schemi tradizionali; non lo si può neanche semplicemente definire il tributo di un artista ad un’altra artista, quanto piuttosto il frutto, appassionato e doloroso, di una profonda amicizia, un viaggio che coinvolge i sensi alla scoperta di quel mondo visionario ed unico che si cela all’interno della forma del teatro-danza, creato da questa straordinaria coreografa tedesca prematuramente scomparsa nell’estate del 2009. Wim Wenders, indimenticabile regista di pellicole quali Paris-Texas, Il cielo sopra Berlino, Fino alla fine del mondo, Buena Vista Social Club, ha potuto portare al cinema questa forma d’arte, che fa dell’interazione con gli altri il mezzo per tirare fuori il meglio da ognuno e renderlo visibile, grazie agli strumenti estetici della tecnologia digitale, realizzando contestualmente anche il primo film d’autore tridimensionale.

Amici da molti anni, Wim Wenders e Pina Baush avevano più volte manifestato l’intenzione di fare un film insieme e nel 2008 il sogno diviene realtà; ma l’improvvisa morte dell’amica, costringe il regista ad un brusco quanto inevitabile ripensamento, trasformando un film fatto “con lei” in un film fatto “su di lei”. Così al progetto iniziale, che prevedeva le quattro coreografie “Cafè Muller” (portata al cinema già da Almodòvar in una tra le scene più toccanti di Parla con lei), “Le Sacre du printemps”, “Vollmond” e “Kontakthof”, Wenders decide di aggiungere filmati di repertorio della Baush, diversi assoli dei danzatori della Compagnia, nonché interviste agli stessi in cui loro rispondono solo con il proprio corpo e con la voce fuori campo, nel rispetto di quest’arte che riesce ad esprimersi e raccontare situazioni, storie, gioie, dolori, paure, senza pronunciare una sola frase. Il risultato è una pellicola che, fedele all’elemento centrale del lavoro della coreografa tedesca, varca il confine tra il palcoscenico e lo spettatore in un coinvolgimento fisico ed emotivo tra il pubblico ed i danzatori, che con il loro corpo divengono custodi di un autentico tesoro espressivo fatto di ogni genere di sentimenti, che oltrepassano e si mescolano a quelli degli spettatori.

Presentato in prima mondiale al Festival di Berlino ed in questi giorni al Festival di Roma dove è stato accolto con grandissimo entusiasmo dal pubblico, registrando il tutto esaurito al botteghino, Pina 3D può essere definito una sorta di viaggio sensuale di grande impatto visivo che segue, sulla scena e fuori da essa, gli artisti della leggendaria compagnia Tannztheater della città di Wuppertal, luogo che per 35 anni ha ospitato il cuore della creatività della grande coreografa, riuscendo così a comunicare ogni genere di esperienza che i sensi possano percepire, nel rispetto assoluto di ciò che Pina Baush diceva: “Non ho mai voluto inventare uno stile personale o un nuovo tipo di teatro. La forma è emersa praticamente da sola, dalle domande che mi facevo. E’ una ricerca continua, anche dolorosa.. una lotta. Cercando,.. non hai appigli: sei da sola, di fronte alla vita e alle esperienze che fai, e devi provare tutto per fare emergere, o anche solo intravedere, quello che hai sempre saputo.”

Titolo originale: Pina
Nazione: Germania
Anno: 2011
Genere: Musical
Durata: 143′
Regia: Wim Wenders
Sito ufficiale: www.pina-film.de
Cast: Pina Bausch, Regina Advento, Malou Airaudo, Ruth Amarante, Jorge Puerta, Rainer Behr, Andrey Berezin, Damiano Ottavio Bigi, Bénédicte Billet, Ales Cucek
Produzione: Neue Road Movies, Eurowide Film Production
Distribuzione: Bim Distribuzione
Data di uscita: 04 Novembre 2011 (cinema)