sabato, Agosto 1, 2026
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QUATTRO RACCONTI TRA PAESAGGIO E LUOGHI DELL’ANIMA

Dal 24 al 29 aprile, Paesaggio con uomini a Campagna Lupia, Mirano e Camponogara

Paesaggio con Uomini riprende il suo percorso attraverso il talento emergente del Nordest.
In un’unica serata, sabato 24 aprile, Moira Mion presenta in prima assoluta le storie di laguna e di Acqua Meschissa, mentre il talento emergente Mele Ferrarini affonda sulle contraddizioni del fare teatro nel suo Vorrei i soldi di Ronconi. Il programma prosegue nel silenzio di un oratorio di campagna, tutt’ora consacrato, a Zianigo, con Alessandro Berti e il folgorante monologo L’abbandono alla Divina Provvidenza, mentre Vasco Mirandola propone le sue letture nell’intimità di una casa privata di Camponogara.

Si parte sabato 24 aprile alle ore 21, nel Centro Civico di Campagna Lupia (Via Repubblica, 1) dove Moira Mion debutta con Acqua Meschissa. Accompagnata dalle musiche originali eseguite dal vivo di Maurizio Scavazzon e Sladjana Bozic, racconta la storia di Wanda dei parangai.
Acqua meschissa è l’acqua mista, dolce e salmastra tipica della laguna veneta, come meschissa è la vita della protagonista, una delle ultime pescatrici di laguna. Nello spettacolo, “Wanda ci invita a seguirla al di là dell’argine – spiega l’autrice – per osservare un antico continente giunto da lontano, attraccato, tutto ad un tratto, alla banchina della nostra città. E’ un mondo pulsante e magico, retto dall’umanità, dall’istinto e dalla consapevolezza. Incontrandolo, i nostri piccoli problemi, le soddisfazioni intermittenti, le emozioni sintetiche, potrebbero perdere motivo d’essere”.
Partita dal Teatro del Teatro dell’Avogaria a Venezia, diplomata in pianoforte e fisarmonicista per diletto, Moira Mion lavora come insegnante e musicista con bambini non vedenti dai quali apprende l’arte di “cogliere i suoni”. Ama il suo territorio, conduce da anni ricerche antropologiche e gestisce allegramente un’osteria, porto di anime perse e talenti emergenti..

Si prosegue subito con Mele Ferrarini e il suo spettacolo Vorrei i soldi di Ronconi. In scena, l’autore e attore padovano è un giovane produttore di teatro che vuole portare in scena l’ultima fatica di un amico regista: il Giardino delle more, mix di classico e attualità trash.
Il problema sono i soldi: Giovanni è completamente al verde! Un mattino nel suo appartamento suona il telefono: Luca Ronconi è stato rapito! Ma chi sarà stato? Forse Giovanni è invischiato più di quel che voglia ammettere, perché dal nulla compaiono i soldi per produrre lo spettacolo e poi c’è uno sgabuzzino che non deve assolutamente essere aperto… Con ironia il monologo, diretto da Sergio Basso, svela il mondo oscuro e magico del teatro.

Domenica 25 aprile (ore 19) l’oratorio della Madonna Immacolata di Zianigo, a Mirano è il giusto luogo per accogliere L’abbandono alla divina provvidenza.
Uno dei testi mistici più appassionati di tutti i tempi, composto dal padre gesuita Jean Pierre De Caussade in pieno Settecento, viene messo alla prova del presente. A portarlo in teatro, per la prima volta in Veneto, dopo il successo ottenuto alla rassegna I Teatri del Sacro di Lucca, è l’attore e drammaturgo Alessandro Berti, già fondatore con Michela Lucenti della Compagnia L’Impasto.
La scena si svolge in una piccola cella di un convento, con il solo inginocchiatoio ed una bottiglia d’acqua. Non serve nient’altro per trovare il cammino spirituale che, partendo dalla conoscenza di se stessi, porta al raggiungimento di uno “stato di pura fede”.Gli spettatori saranno testimoni e partecipi di questo percorso spirituale che indica proprio nel quotidiano, e nell’accettazione gioiosa del momento presente, l’unico luogo di ogni santità possibile. L’Oratorio si trova in Via Palazzone a Zianigo, la prenotazione è obbligatoria.

Giovedì 29 aprile (ore 21) Vasco Mirandola entra in una casa privata a Camponogara per proporre la lettura In fondo alla signora Blum piacerebbe conoscere il lattaio, dell’autore tedesco Peter Bichsel. Una raccolta di storie per immaginare “provvisoriamente” l’esistenza di una casa: comune, familiare, ben nota, abitata da personaggi silenziosi e da oggetti poeticamente eloquenti, dove si materializzano desideri, sogni e sentimenti che gli uomini non sanno comunicare. Vasco Mirandola rinnova l’esperienza di entrare in punta di piedi, nel mondo privato di cittadini speciali che aprono le porte ad un ristretto, intimo pubblico.

I biglietti per gli spettacoli (12 euro intero e 10 euro ridotto) sono disponibili alla biglietteria dell’Ex Macello a Dolo. Per l’appuntamento con Vasco Mirandola l’ingresso è di 5 euro, la prenotazione è obbligatoria e tutte le informazioni verranno fornite al momento della prenotazione.

Informazioni Echidna Associazione Culturale – tel. 041/412500 – www.echidnacultura.it