venerdì, Luglio 31, 2026
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“Ragazze in web” di Marco Pontecorvo – Mai per amore

In onda in prima serata su Rai Uno il secondo dei 4 appuntamenti con il cinema per le donne di Rai Fiction

IL FILM

La convivenza tra Claudia e Silvia, due studentesse ventenni che si dividono un appartamento, nasconde un segreto.
Il segreto riguarda Claudia, che, avendo alle spalle una famiglia modesta, ha trovato un sistema spiccio e trasgressivo per rendersi autonoma economicamente, vendendo la sua immagine di bella ragazza senza veli sul web.

Quando scopre la verità, Silvia, che invece ha alle spalle una famiglia benestante, dapprima ne rimane scandalizzata, ma poi, a poco a poco, sceglie la stessa strada della coinquilina, illudendosi che quello possa essere il modo più semplice per rendersi indipendente.
Le due ragazze diventano complici.
Claudia stabilisce una sua regola personale, una soglia da non oltrepassare, che impone anche a Silvia: mai confondere la vita virtuale con quella reale.

Presto però, Silvia si pente della sua scelta e rompe l’amicizia con Claudia, che nel frattempo si rivela sensibile alla corte di un suo ardente ammiratore. Le lunghe chiacchierate notturne via web, con le telecamere accese che mostrano all’uno il volto dell’altra, cementano una confidenza e un’attrazione sempre più intense. Claudia commette l’errore di incontrare il suo ammiratore.

Il gioco ormai non è più gioco e ben presto cambierà inevitabilmente le esistenze delle due ragazze, fino ad arrivare ad un epilogo a sorpresa per entrambe.
Il tema trattato in questo episodio è quello della violenza e della pericolosità della rete, che spesso viene sottovalutata, soprattutto dai più giovani.

NOTE DI REGIA

“Mai per Amore” è una collana di quattro film e non una vera serie, questa premessa mi ha subito colpito ed interessato.
Ho sposato il progetto perché, oltre ad essere in compagnia di due grandi registe mi sembrava che tutti volessero un prodotto di qualità e quindi mi sono sentito protetto.
Il tema era bello, attuale e legato alle tematiche che mi interessano.

La scelta della squadra di sceneggiatori che avevano messo insieme la Rai e la Ciao Ragazzi era sempre all’insegna della qualità.
Ma c’erano anche dei lati del progetto che lo rendevano ai miei occhi ambizioso e rischioso allo stesso tempo, tra tutti il fatto di trattare in prima serata su Rai Uno un tema così vasto, variegato e spinoso come la violenza sulle donne. Bisognava trovare una chiave per raccontare ad un pubblico cosi eterogeneo storie con immagini e situazioni molto dure.

A me erano capitati due soggetti: uno sulle ragazze che si vendono in rete e l’altro su una donna dell’est, venuta in Italia per lavorare, e poi caduta vittima del racket della prostituzione.

Abbiamo cominciato la collaborazione sin dalla stesura della sceneggiatura, e questo mi ha aiutato ad entrare e a conoscere a fondo l’argomento che stavamo trattando, e a cercare di dare un’ impostazione sin da questa fase che si accostasse il più possibile a quello che sarebbe stato il film sia nella parte visuale che nella posizione che avevo sul tema affrontato.

“Ragazze in web” era quello che nascondeva più insidie e con Andrea Purgatori, lo sceneggiatore, ce ne siamo resi conto sin dal primo incontro.

Che posizione prendere nei confronti delle due protagoniste: la prima una studentessa di psicologia , interpretata da Carolina Crescentini, che per guadagnare i soldi necessari ad un tenore di vita che lei non si sarebbe potuta permettere, prima si vende su web e poi con un’ escalation negativa arriva a fare la escort per un ricco industriale. La seconda, una laureanda in architettura, interpretata da Francesca Inaudi, è una ragazza viziata incapace di camminare da sola e rinunciare al lusso e le comodità offerte dalla famiglia. Quest’ultima si appoggerà alla nuova amica per cercare l’indipendenza intraprendendo lo stesso lavoro ma…. Non bisognava né giudicarle né compatirle e questo gioco di equilibrismo era fondamentale per la riuscita del film.

Spero di esserci riuscito, pur mantenendo coerentemente la mia posizione sul problema che investe una grandissima fascia di ragazze tra i quattordici e i trent’anni e che credo debba preoccupare tutti noi, soprattutto chi si occupa di formazione nel nostro paese.
Carolina e Francesca come del resto tutto il cast mi hanno aiutato a rendere questi personaggi veri e non solo delle icone.
Il secondo film, “Helena & Glory” era più semplice per quanto riguarda la mia posizione sull’argomento trattato. Era più chiaro chi era la vittima e chi il carnefice.

Detto questo era un film che portava all’interno le connotazioni di un film sociale, ma aveva anche un filone narrativo ispirato al giallo. Far convivere questi due generi, le loro regole e ritmi diversi è stata una delle problematiche che abbiamo affrontato sia con Pasquini e Purgatori, che firmano la sceneggiatura, sia in fase di riprese.

Tornando a quanto accennato prima su vittima e carnefice, ho cercato di non rendere mai la situazione melodrammatica, ma di fare un film vero su personaggi veri con problemi e sentimenti veri e quindi di evitare la sola rappresentazione di quest’ultimi.

La parte di azione nel film è stata impegnativa, anche per i costi produttivi, ma divertente per tutti.
Le attrici Barbora Bobulova e Hester Ortega che interpretano le due donne costrette a prostituirsi e che danno con il loro nome “Helena & Glory” il titolo al film, mi hanno aiutato a dare tutte le sfumature che spero rendano tridimensionali i loro personaggi.

Lo stesso devo dire hanno fatto Thomas Trabacchi nel ruolo di un commissario, Gaetano Bruno nel difficile ruolo del finto buono e il resto del cast.
Insomma due difficili, ma belle esperienze in cui si doveva lottare anche contro il tempo e un budget contenuto, ma che grazie ad un team coeso che punta allo stesso obbiettivo, sono diventate delle belle avventure. Spero di essere riuscito a fare due film che catturino il pubblico e che lo facciano anche riflettere su una delle problematiche che affliggono la nostra società.

Marco Pontecorvo

Nella foto Francesca Inaudi
Foto a cura di Romina Greggio Copyright © NonSoloCinema.com – Romina Greggio
CAST ARTISTICO

CLAUDIA Carolina Crescentini
SILVIA Francesca Inaudi
GABRIELE (Padre di Flaminia) Bruno Wolkovich
BIONDINO Roberto Citran
STUDENTE “IL ROSSO” Daniele Monterosi
RENATO Augusto Fornari
GIORGIO Emiliano Coltorti
MADRE DI CLAUDIA Giulia Weber
MADRE DI FLAMINIA Imma Piro

CAST TECNICO

Regia MARCO PONTECORVO
Sceneggiatura ANDREA PURGATORI
Direttore della Fotografia ENZO CARPINETA
Scenografia MASSIMILIANO NOCENTE
Costumi CATIA DOTTORI
Montaggio MASSIMO QUAGLIA
Fonico FABIO MELORIO
Casting ADRIANA SABBATINI
Aiuto Regia EDOARDO FERRETTI
Organizzatore Generale MASSIMO IACOBIS
Coordinatore di Produzione SONIA CILIA

Una Co-Produzione RAI FICTION – CIAO RAGAZZI!
Produttore Rai TONINO NIEDDU
Produttore CLAUDIA MORI
Supervisore alla Produzione ANNA MORONI