“Risorgimento e Il prigioniero” a Modena

Lo spirito del Risorgimento rivive a Modena

Un’opera nuova porta con sé aspettative arcane, quasi magiche, che muovono l’adrenalina tanto del pubblico quanto dell’autore. Un sentire non tanto usuale, dato che di opere nuove non è che ne vengano commissionate poi tante. Un po’ per non correre il rischio di deludere le sezioni tradizionaliste del pubblico (assetate quasi esclusivamente di Verdi e Puccini), un po’ perché i teatri sofferenti d’Italia fanno economicamente fatica. Ma quest’anno il Teatro Comunale di Bologna ci ha voluto provare, ha voluto correre il rischio di commissionare a Lorenzo Ferrero un’opera nuova, in occasione delle celebrazioni per 150 anni dell’Unità d’Italia. E’ così che ha preso vita, su libretto di Dario Oliveri, Risorgimento!, andata in scena in prima assoluta al Teatro Comunale di Modena lo scorso sabato (26 marzo), insieme a Il prigioniero di Luigi Dallapiccola, per la prima volta a Modena.

L’atto unico di Ferrero, ambientato a Milano nel 1842, ai tempi delle prove del Nabucco, mette in scena i protagonisti di quel grande evento che portò al successo il giovane Verdi, dopo il fiasco di Un giorno di regno. L’opera che all’epoca gli italiani sentirono così vicina, che in quel Va’ pensiero immaginarono condensarsi, corale, lo spirito risorgimentale e la sofferenza di una nazione oppressa dal giogo dello straniero, non poteva che essere il soggetto più adatto per un’opera dedicata all’Unità d’Italia. Protagonisti, ora come allora, Giuseppina Strepponi (prima Abigaille, innamorata della musica di Verdi: “la musica di Verdi, col suo piglio forte e vero, ha cambiato la mia vita”, canta nella scena IV), Giovannina Bellinzaghi (prima Fenena, scettica nei confronti dell’opera e del suo autore), l’impresario Merelli, preoccupato per la censura, il Maestro Sostituto, patriota mazziniano, e infine Verdi. Il Maestro, ormai vecchio, si aggira nel “metaforico teatro della (sua, ndr) memoria”, come lo ha definito il regista, Giorgio Gallione, tra una decina di vecchi pianoforti malandati. E’ Verdi stesso che ripensa al passato, a quando il Risorgimento era solo un sogno, e che riflette preoccupato sul futuro imminente dell’Italia che sta per varcare la soglia del nuovo secolo.

E’ musica fluttuante, eterea, quella di Ferrero, adatta alla dimensione onirica evocata dalla scena e dalle videoproiezioni che, suggestive, solleticano la fantasia del pubblico. Scorrono lettere autografe di Verdi, immagini e fotografie risorgimentali, di patrioti e di eroi morti per quell’ideale che oggi festeggiamo, o meglio, che dovremmo festeggiare. Il libretto di Dario Oliveri non ha grandi pretese, la drammaturgia langue: non c’è confronto, non c’è scontro. Tutto avviene nella memoria di Verdi, il futuro è sogno, passato e presente si confondono l’uno nell’altro, così come la musica di Verdi sconfina in quella di Ferrero, e viceversa. L’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, diretta da Michele Mariotti, scorre leggera dall’inizio alla fine, sostenendo le voci giovani e intonate degli interpreti: Alessandro Luongo (Bartolomeo Merelli), Valentina Corradetti (Giuseppina Strepponi), Annunziata Vestri (Giuseppina Bellinzaghi), Leonardo Cortellazzi (Luigi Barbiano di Belgiojoso), Alessandro Spina (Maestro Sostituto) e Umberto Bortolani, attore e doppiatore, prestato al ruolo di Giuseppe Verdi.

Dopo l’intervallo, il sipario si rialza sul Secondo Risorgimento, sulla Resistenza, sulla cella fredda del Prigioniero di Dallapiccola, ambientato in un altro luogo della memoria, quello allucinatorio di una madre (Valentina Corradetti) sconvolta dalla disperazione. Ottima l’interpretazione, la presenza scenica e l’italiano quasi perfetto di Chad Armstrong, nei panni del protagonista.
Il dittico sarà in scena al Teatro Comunale di Bologna il 5, 7, 10, 12, 14 e 16 aprile 2011.

RISORGIMENTO!
Opera in un atto, Soggetto di Lorenzo Ferreri – Libretto di Dario Olivieri – Musica di Lorenzo Ferrero – Edizioni Universal Music Publishing Ricordi s.r.l., Milano
Commissione del Teatro Comunale di Bologna
Personaggi e interpreti: Bartolomeo Merelli: Alessandro Luongo – Giuseppina Strepponi: Valentina Corradetti – Giovannina Bellinzaghi: Annunziata Vestri – Luigi Barbiano: Leonardo Cortellazzi – Maestro sostituto: Alessandro Spina – Giuseppe Verdi: Umberto Bortolani
Prima esecuzione assoluta
IL PRIGIONIERO
Opera in un prologo e un atto – Libretto e musica di Luigi Dallapiccola – Sugarmusic SpA – Edizioni Suvini Zerboni
Personaggi e interpreti: La Madre: Valentina Corradetti – Il Prigioniero: Chad Armstrong – Il Carceriere/Grande Inquisitore: Armaz Darashvili – Primo sacerdote: Dario Di Vietri – Secondo sacerdote: Mattia Olivieri
Direttore: Michele Mariotti – Regia: Giorgio Gallione – Scene: Tiziano Santi – Costumi: Claudia Pernigotti – Movimenti scenografici: Giovanni Di Cicco – Video proiezioni: Francesco Frongia – Aiuto regista: Gianni Marras – Maestro del coro: Lorenzo Fratini
Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna
Nuovo allestimento, Coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Bologna, Fondazione Teatro Comunale di Modena
www.teatrocomunalemodena.it