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22. SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITITICA – VENEZIA 2007

I film in Concorso della SIC 2007

La Biennale di Venezia e il sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani presentano il programma della 22. Settimana Internazionale della Critica.

Bruno Torri, presidente del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, ha introdotto la presentazione della 22. Edizione Sic (30 agosto – 8 settembre), affermando: “Come ogni anno la Settimana Internazionale della Critica svolge il doppio compito di scoperta e valorizzazione di nuovi talenti, presentando nell’ambito della Mostra di Venezia le opere prime selezionate da una prima scrematura di 300 film, e cercando allo stesso tempo di promuovere gli stessi titoli sul mercato”.

I FILM:

– 24 MESURES (24 battute) di Jalil Lespert (Francia/Canada)

– KAROY (Karoy) di Zhanna Issabayeva (Kazakhstan)

– THE NINES (I Nove) di John August (USA)

– OTRYV (Distacco) di Alexander Mindadze (Russia)

– LA RAGAZZA DEL LAGO di Andrea Molaioli (Italia)

– SMALL GODS (Piccoli dei) di Dimitri Karakatsanis (Belgio)

– ZUI YAOYUAN DE JULI (La maggiore distanza possibile) di Lin Jing-jie (Taiwan)

Eventi Speciali:

– AÑO UÑA (L’anno dell’unghia) di Jónas Cuarón (Messico) – Evento speciale – Film di Chiusura

– BOROM SARRET (Il carrettiere) – Omaggio a Ousmane Sembène – Film d’apertura

– LA NOIRE DE… (La nera di…) – Omaggio a Ousmane Sembène

I sette film presentati in competizione concorrono a due premi:

1. Premio Settimana Internazionale della Critica

I sette film verranno giudicati da una giuria internazionale di critici cinematografici che assegnerà 3.000 euro al regista del film premiato.

2. Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”

Tutte le opere prime selezionate concorrono inoltre, insieme a tutti gli altri lungometraggi d’esordio presentati dalla Mostra, al Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” del valore di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro. Al regista andrà inoltre un buono di 40.000 euro da spendere in pellicola offerto da Kodak.

Commissione di selezione

Francesco Di Pace (Delegato generale)

Massimo Causo

Adriano De Grandis

Marco Lombardi

Silvana Silvestri

“Un programma ricco e articolato, quello dalla 22. Settimana Internazionale della Critica, racchiuso da un omaggio ad un grande maestro recentemente scomparso e la proposta di un piccolo film di un giovane cineasta messicano figlio d’arte. Nell’anno della morte di Sembène Ousmane la 64. Mostra Internazionale non poteva fare a meno di omaggiarlo: il padre del cinema africano è nella storia della Mostra, due dei suoi film più belli sono stati presentati proprio a Venezia. In sintonia con il programma ufficiale, che presenterà in apertura un evento a lui dedicato, anche la SIC propone il suo piccolo omaggio, perfettamente in linea con le proprie idee guida: verranno infatti proiettati il 30 agosto, giorno dell’inaugurazione, Borom Sarret (1962) e La Noire de… (1966), il primo cortometraggio ed il primo lungometraggio di Sembène, due film piuttosto rari che costituiranno un appuntamento da non mancare per tutti i giovani e meno giovani appassionati di cinema.
Le sette opere prime selezionate quest’anno offrono un vasto repertorio di temi, linguaggi, personaggi e luoghi geografici: si tratta molto spesso di storie corali, in cui individui diversi e distanti tra loro intrecciano le proprie vite più o meno disperate alla ricerca di una via d’uscita dal passato, da un rapporto irrisolto con le proprie famiglie e le persone amate. In pressocchè tutti i film scelti quest’anno si avverte curiosamente un senso di spiritualità che connota i protagonisti delle storie raccontate di un aria quasi angelica, trascendente, irreale. Angeli perduti o precipitati sulla Terra, alle prese con i propri destini o tesi a cercare di cambiare quelli degli altri.
Al di là di questo, lo scopo della SIC resta sempre quello di proporre nuovi autori in grado di esprimere uno sguardo originale e libero dai condizionamenti: la sorpresa positiva arriva certamente dal film italiano, che esprime un sapiente uso del genere per cercare di raccontare il nostro Paese e i suoi malesseri esistenziali e sociali; ma stupiranno sicuramente anche il film francese, frenetico e inquieto; quello kazako, un misto di tragedia e commedia; l’affascinante film americano, sospeso tra realtà e fantasy; il film belga, viaggio spirituale in un incubo; quello russo, metafora surreale di un crollo politico e ideologico; il taiwanese, tipico film di percorsi esistenziali, raffinato e intenso.
Per finire, come si diceva, un piccolo film presentato come evento speciale, quello di un giovane figlio d’arte, Jónas Cuarón, che in Año Uña racconta, in una serie di fotografie digitali, alla maniera del Marker de La Jetée, l’innamoramento di un adolescente messicano per una ragazza americana. Un film tenero ma ipnotico, una vera scoperta”.

Francesco Di Pace (Delegato generale SIC) (www.sncci.it)

www.sncci.it