SHARK TALE – di B.Bergeron e V. Jenson

Era stato annunciato come un evento. Così è stato.
Accolta da un caloroso applauso, la nuova fatica Dreamworks, Shark Tale, che fa l’eco ai pesciolini di Alla ricerca di Nemo, ha segnato la serata veneziana del 10 settembre in Piazza San Marco.

Un maxi-schermo gonfiabile (il più grande del mondo: 30 metri per 19), 5.000 cuffie distribuite al pubblico (dialoghi in inglese o italiano) per il sonoro, un servizio di sorveglianza e di security mai visto prima d’ora: 18 metal detector, 200 tra poliziotti e agenti “antipirateria”, 50 hostess, divieto di usare macchine fotografiche e videocamere. 5.000 invitati, un migliaio di vip e circa 4000 spettatori fortunati che sono riusciti ad ottenere il biglietto gratuito (sono andati esauriti in 3 ore) tramite i quotidiani locali.
E’ stata una delle più memorabili anteprime evento viste durante la storia della Mostra del Cinema. L’evento verrà ripetuto a New York al Central Park il 27 settembre. Il film uscirà negli Stati Uniti il 1 ottobre, in Italia a febbraio 2005.
Nato dai produttori di Shrek, Shark Tale inventa un mondo sottomarino che ricorda da vicino la grande mela, con pesci dallo spiccato accento mafioso, e che somigliano in modo impressionante agli attori che li doppiano, a cominciare da Will Smith, Robert De Niro, Renée Zellweger, Angelina Jolie, Martin Scorsese, Jack Black.
Lenny è uno squalo con un piccolo problema: è vegetariano. Come se non bastasse è uno dei due figli di Don Lino, il boss della zona, e dovrebbe insieme al fratello prendere il comando. Per dar prova del suo coraggio dovrà eliminare Oscar un pesce che non ha pagato un debito.
Le cose andranno storte. Il fratello di Lenny resta ucciso da un’ancora e Oscar se ne prende il merito facendosi ribattezzare “l’ammazzasquali”, mentre Lenny non se la sente di affrontare il padre.
La vita di Oscar si trasforma da nullità a star del momento, ma gli squali attendono la vendetta e solo con l’aiuto dello stesso Lenny, Oscar potrà sperare di cavarsela.
Storia geniale sia per l’ambientazione alla Il padrino in una New York “corallina”, sia per le miriadi di citazioni cinematografiche, musicali e di costume a cominciare dagli improbabili nomi come la Coral-Cola o la cantante Tuna Turner o la conturbante Lola, versione ittica di Jessica Rabbit.
Un prodotto in animazione digitale di standard elevato, ma che personalmente non supera la qualità del Nemo disneyano (basti pensare alla scena delle meduse e alla barriera corallina ricreata alla perfezione).
Per quanto riguarda la sceneggiatura, è difficile mettere a confronto i due prodotti, Shark Tale e Nemo.
Il primo si caratterizza per i dialoghi frizzanti frutto della continua improvvisazione di Will Smith, da un lato, e dei due “mostri sacri” De Niro e Scorsese che dopo aver girato insieme ben nove film, si trovano per la prima volta insieme dallo stesso lato della barricata; la storia è si intrisa di valori morali e diretta ad un pubblico giovanissimo, ma alcune volte è troppo siperficiale, infatti tutto si risolve in un epilogo scontato. Eccellenti i momenti musicali (Will Smith fa da padrone accompagnato dalla voce cristallina della Aguilera e dalla simpatica presenza di Missy Elliot).
Il secondo invece è tutt’altra cosa. Abbiamo detto già della qualità superiore delle immagini. Ma non bisogna dimenticare la raffinata anche se semplice sceneggiatura di Nemo, che si è addirittura meritata la nomination all’Oscar. Inoltre per Nemo non c’era la forza trainante dei numerosi attori: un bene, un male? Mah!

Shark Tale Titolo originale: Shark Tale
Nazione: U.S.A.
Anno: 2004
Genere: Animazione
Durata: 90′
Regia: Bibo Bergeron, Vicky Jenson
Sito ufficiale: www.sharktale.com
Cast: (voci) Will Smith, Robert De Niro, Renee Zellweger, Angelina Jolie, Jack Black, Martin Scorsese, Peter Falk
Produzione: Bill Damaschke, Janet Healy, Allison Lyon Segan
Distribuzione: UIP
Data di uscita: Venezia 2004, 25 Febbraio 2005 (cinema)