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“STEP UP 2 – LA STRADA PER IL SUCCESSO” DI JON CHU

Esuberanti coreografie per un film che supera le scarse aspettative

Benché di nuovo a Baltimora ad assistere alle lezioni nella prestigiosa Maryland School of the Arts (MSA), Step Up 2 non è il seguito del primo capitolo diretto da Anne Fletcher nel 2006. L’esordiente Jon Chu ha utilizzato, oltre la location, lo stesso sfondo sociale: discriminazioni e conseguenti contrasti (anche qui radenti il vandalismo) tra studenti ricchi, che con grazia piroettano sulle punte, e ragazzi del ghetto che hanno imparato a ballare prima di camminare.

Chu ha però invertito i ruoli: se in Step Up, ma si potrebbe citare anche Save the last dance, era “lei” la star sulle punte, in Step Up 2 – La strada per il successo è la protagonista, Andie, orfana, cresciuta con la migliore amica di sua madre, che deve imparare le figure e posizioni classiche. A Andie viene “dato movimento” da Briana Evigan, qui al suo primo ruolo importante. Ma l’innata dolcezza di espressione e gentilezza nei modi della Evigan non riescono del tutto a rendere credibile il personaggio ribelle che interpreta.

Il passaggio del testimone dal film della Fletcher avviene all’inizio, quando Andie incontra Tyler (Channing Tatum), che oltre a esibirsi in un incredibile assolo di ballo, consiglia all’amica di fare un’ audizione alla MSA e dimostrare che la danza non è solo un gioco per lei.
Già dalla coreografia di Tyler lo spettatore intuisce la capacità creativa del regista. Jon Chu, infatti, è un ex ballerino, artefice di alcuni video come Silent beats e When the kids are away; Chu si è avvalso, per la realizzazione delle danze, della collaborazione di Jamal Sims, stesso coreografo che aveva supportato la Fletcher.
Innovazione rispetto agli altri film di questa tipologia, è il più ampio spazio dedicato alla realizzazione di sé da parte dei personaggi e ai loro rapporti sociali, sottraendo sequenze alle varie esercitazioni in sala prove (fotogrammi che si somigliano in tutti i film e di cui non si sente la mancanza).
_ Step Up 2 non vincerà certo premi per la sceneggiatura – i dialoghi sono discretamente prevedibili – ma, rispetto al film antecedente, è più dinamico.
Le coreografie, non sono passi doppi, ma di gruppo, creando così maggiore spettacolarità con tutte le evoluzioni di hip-hop e break-dance, passando anche per una romantica e appassionante salsa.
La colonna sonora è molto apprezzabile: si alternano canzoni di Missy Elliott, Enrique Iglesias, Scarface feat. Trey Songz, Flo-Rida.

Andie, come prevedibile, supera il provino alla MSA, tenendolo però nascosto alla sua “crew”, gruppo di ballo di strada, la famosa “410”, nota per i balli “disturbatori” in metropolitana e nei centri commerciali filmati, inseriti su youtube e rivendicati. Il sogno di Andie e della “410” è quello di partecipare a “The streets”, un’importante competizione di ballo.
_ La coreografia finale sotto la pioggia, al buio, con l’utilizzo di luci blu intermittenti, perdona alla regia ripetizioni e analogie con i precedenti.

Titolo originale: Step Up 2 the Streets
Nazione: U.S.A.
Anno: 2008
Genere: Drammatico, Musical, Romantico
Durata: 98′
Regia: Jon Chu
Cast: Robert Hoffman, Briana Evigan, Telisha Shaw, Will Kemp, Jennifer Rouse, Jesus Maldonado, Tony Devon, Mari Koda, Patrick Michael Strange, Adam G. Sevani, Brian Anthony Wilson, Katie Corrado
Produzione: Offspring Entertainment, Summit
Entertainment, Touchstone Pictures
Distribuzione: MOVIEMAX
Data di uscita: 18 Aprile 2008 (cinema)