“Storie pazzesche” di Damián Szifron

Umorismo nero su sfondo argentino

Un volo inquietante per chi non si è comportato bene con Gabriel Pasternak; l’avventore di un ristorante riconosciuto dalla giovane cuoca come il suo stupratore e i retroscena pulp di una festa di nozze molto kitsch, tra gli episodi di straordinaria follia scritti e diretti da Damian Szifron e prodotti da Pedro Almodovar.

Dall’altra parte dell’emisfero, sei racconti a comporre un carosello di violenze efferate che fanno ridere, storie parossistiche che esplodono per l’accumulo d’ingiustizia e frustrazione in cui i rapporti di forza sono ribaltati e annaffiati con molto sangue.
_ La messa in fila di situazioni paradossali offre il ritratto di un mondo che va verso la follia: esplosioni inprovvise e crescendo rossiniani intrisi di una violenza inaspettata. La fatica quotidiana complicata da insensate procedure burocratiche e regole dissennate, la perdita del limite e di una formale educazione, fanno da detonatore per distruzione e autodistruzione. Il gesto di un arrogante e ricco automobilista da il là a un duello su strada e il ritiro di una torta di compleanno scatena una sequenza che porta un rispettabile ingegnere a perdere completamente il controllo. Sopraffazione, diseguaglianza economica e corruzione sono efficacemente raccontate nell’episodio, forse il meglio riuscito, dell’industriale disposto a tutto, o quasi, per salvare il figlio dall’imputazione di omicidio.

Per Szifron la ferinità dell’uomo è somigliante a quella degli animali, ma il paragone è un po’ vieto e i grandi felini, seppur belli da vedere, non convincono alternati agli umani che sbroccano. In scena è la temperatura della rabbia generata da una crisi mondiale, economica e di civiltà, partendo dall’esplosione del singolo ripiegato narcisisticamente su se stesso. Si ride, certamente, ma l’effetto è straniante: increduli per ciò che si vede, per la reiterazione dell’inverosimile e l’intreccio grottesco dagli eccessi che irrompono e deflagrano la normalità del quotidiano.

Un’abbondanza che attenua la potenza dello spietato ritratto di una varia umanità impazzita e sull’orlo del baratro, così come anche la cronaca ci restituisce.
Film d’apertura alla XXIV edizione del Courmayeur Noir in Festival e campione d’incassi in Argentina con tre milioni di spettatori; tra gli interpreti, Ricardo Darìn, protagonista de Il segreto dei suoi occhi e Dario Grandinetti, Parla con Lei.

La risata è certa.
Dal sapore un po’ splatter, adatta alle prossime feste natalizie per la sua valenza catartica, una divertente commedia che è galleria di nuovi mostri.

Titolo originale: Relatos salvajes
Nazione: Spagna, Argentina
Anno: 2014
Genere: Commedia, Thriller
Durata: 115′
Regia: Damián Szifron
Sito ufficiale: www.relatos-salvajes.com
Sito italiano: www.storiepazzesche.it
Cast: Ricardo Darín, Leonardo Sbaraglia, Darío Grandinetti, Erica Rivas, Julieta Zylberberg, Nancy Dupláa, Oscar Martínez, María Onetto, Rita Cortese, Osmar Núñez
Produzione: El Deseo S.A., Kramer & Sigman Films, Televisión Federal (Telefe)
Distribuzione: Lucky Red
Data di uscita: Cannes 2014
11 Dicembre 2014 (cinema)