“Suite Francese” di Saul Dibb

Il nazismo raccontato ai bimbiminchia parte II

Tutto sommato è un gran peccato, perché Suite Francese è tratto da un romanzo brillante e drammatico di Irène Némirovsky, ebrea, morta nei campi di concentramento. Il libro è composto da due novelle che ritraggono la vita in Francia dal 4 giugno 1940, durante l’invasione francese da parte delle truppe di Hitler.
_ Nei suoi racconti nulla è mai astratto, compresa l’umanizzazione di tutti i personaggi, soldati tedeschi compresi. La storia dell’autrice e di come la figlia Denise scoprì il manoscritto della madre dentro a una valigia esige di essere conosciuta, al di là di questo melodramma cinematografico abbastanza superficiale.

La storia che c’è dietro la pubblicazione, nel 2004, del romanzo Suite Francese di Irène Némirovsky è di per sé tragica. Il romanzo fu ritrovato da Denise Epstein, figlia di Irène Némirovsky, molti anni prima che iniziasse la produzione del film e circa mezzo secolo dopo che sua madre Irène venisse deportata dai nazisti e morisse di tifo ad Auschwitz nel 1942.
La Némirovsky aveva affidato i suoi quaderni a Denise e a sua sorella Elisabetta, che morì nel 1996. Ma pur custodendo quelli che lei credeva essere i diari della madre, non li lesse fino agli anni ‘90, quando infine si dedicò alla prima lettura di quelle pagine scritte con la minuscola calligrafia di sua madre. Denise Epstein iniziò quindi faticosamente a trascrivere ciò che si rivelò poi essere le prime due parti di un romanzo strutturato in cinque parti.

Purtroppo capita di imbattersi in film, da Il bambino con il pigiama a righe a Storia di una ladra di libri, che per ingenuità o banale leggerezza, raccontano il nazismo con toni poetici, come se avessero paura di spaventare lo spettatore, come se non volessero turbare i sonni delle nuove generazioni.

Lucile Angellier (Michelle Williams e la sua perfetta aria da vittima) vive con la suocera, la ferrea Madame Angellier (Kristin Scott Thomas) in una elegante casa di Bussy. La giovane sente la mancanza del marito, che si trova in un campo di prigionia tedesco.
_ Quando l’esercito tedesco invade la Francia, anche il villaggio dove vive Lucile è occupato; e Bruno von Falk (Matthias Schoenaerts), un ufficiale tedesco, si trasferisce nella loro villa.
_ Lucile cerca di trattare l’intruso con lo stesso disprezzo gelido della suocera, ma il mistero di quest’uomo affascinante, che suona il pianoforte e si dimostra civile ed educato, la scuote e le fa sentire meno la mancanza del marito. Mentre nel villaggio, alcune donne amoreggiano con il nemico, notte dopo notte, Lucile si sente sempre più vicina a Bruno. Ma alcuni abitanti del villaggio reagiscono all’invasione, come Benoit (Sam Riley) un contadino che vuole arruolarsi nella Resistenza.

Il regista Saul Dibb dirige in inglese un film ambientato in Francia (!!!), un film dove il candore dei sentimenti e la gentilezza di un uomo che non si riconosce nei crimini di un esercito dovrebbero suscitare quali sentimenti? Far riflettere sull’ingiustizia della guerra? Umanizzare i soldati invasori (insomma, non avevano tutti la stessa cultura e del resto dovevano obbedire agli ordini)?
_ Potremmo anche accettare tutto questo, con un notevole sforzo, cercando di non ridere davanti al letterato nazista che suona il pianoforte e che si ritrova in un ruolo che non è suo, mentre la bella padroncina di casa non vede l’ora di alzarsi la gonna, ma come si può accettare o perdonare il tono da harmony?

Titolo originale: Suite Française
Nazione: Regno Unito, Francia, Canada
Anno: 2014
Genere: Drammatico
Durata: 107′
Regia: Saul Dibb
Cast: Michelle Williams, Margot Robbie, Kristin Scott Thomas, Ruth Wilson, Sam Riley, Alexandra Maria Lara, Matthias Schoenaerts, Eileen Atkins, Lambert Wilson, Harriet Walter, Tom Schilling, Clare Holman, Deborah Findlay
Produzione: Alliance Films, Qwerty Films, Scope Pictures, TF1 Films Production
Distribuzione: Videa CDE
Data di uscita: 12 Marzo 2015 (cinema)