venerdì, Luglio 31, 2026
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“TOMORROW MAY NEVER COME” di Nikhil Advani

Lui, lei, l’altro. E il ritmo dell’India.

Classico melodramma ravvivato da un’epica realizzazione musical in puro stile Bollywood.

In un quartiere indiano del Queens, a New York, il giovane Aman Mathur arriva come un ciclone a sconvolgere la vita di Naira Catherine Kapur: lui aperto ed espansivo, lei chiusa e seriosa, aman gradualmente riesce a conquistarsi la fiducia del vicinato e della stessa Naira. Ma quando questa finalmente si innamora di lui, Aman sente di non poterla ricambiare. Distrutta dal dispiacere, Naira è già pronta a fare ritorno alla sua vecchia vita, quando Aman decide di farle capire quanto qualcuno può renderla davvero felice, il suo amico Rohit Patel. Rohit è un bellimbusto di Manhattan che gioca a fare il Casanova, ma è da sempre innamorato di una sola donna: Naira Catherine Kapur.

Melodramma d.o.c. per la costruzione (assolutamente azzeccato per un Festival mélo): troviamo il classico triangolo “Lui, Lei, L’altro”, tre amici segretamente innamorati. Nonostante l’ambientazione U.S. il film mantiene completamente la sua origine indiana, non solo nella lingua ma anche nello stile tipico delle pellicole made in Bollywood: durata considerevole (che allo spettatore nostrano può apparire dovuta ad un’incapacità di sintesi, ma è in realtà semplicemente frutto di una differente concezione di tempo cinematografico), numerosi intervalli musical pieni di entusiasmo – talora contagioso – e un sapore epico che riveste il tutto, quasi fosse una love-story d’altri tempi. L’esordiente Advani narra infatti le vicende come una sorta di feuilleton moderno, dove si avvicendano continui colpi di scena e sviluppi senza alcuna caduta di ritmo – e in tre ore non è poco. La sceneggiatura non è certo Shakespeare, ma non ha nulla da invidiare allo script di una buona commedia hollywoodiana, anche se la seconda metà del film prende la svolta decisiva verso il mélo. Gli attori sono notevoli nel sostenere il continuo altalenarsi di sorrisi e pianti, e si scatenano con grande vitalità nei numeri musicali.

Non sempre però la pellicola è magistrale nel calibrare i momenti drammatici, e talvolta la spinta sul pedale del dramma rischia di virare nel patetico, vista l’abbondante quantità di lacrime che gli interpreti versano in buona parte delle scene. Ma il film riesce comunque ad appassionare lo spettatore e a farlo affezionare ai suoi personaggi, nonostante si capisca benissimo come andrà a finire ben prima del finale. Un’opera senza grandi pretese, se non quella di intrattenere il pubblico raccontando una grande storia d’amore dal sapore epico (anche grazie allo struggente tema musicale): intento che riesce in pieno grazie ad una realizzazione sincera, spontanea, coinvolgente e senza finti intellettualismi di facciata.

Titolo originale: Kal Ho Naa Ho
Nazione: India
Anno: 2003
Genere: Drammatico
Durata: 186’
Regia: Nikhil Advani
Cast: Shah Rukh Khan, Preity Zinta, Saif Ali Khan, Jaya Bachchan, Sushma Seth, Reema Lagoo
Produzione: Dharma Productions
Distribuzione: Yash Raj films
Data di uscita: 17 Aprile 2005 (Festival Schermi d’Amore – Verona)