Una mostra voluta dai Musei Civici di Venezia e dalla Tate Britain di Londra rende omaggio al pittore inglese che ha immortalato Venezia scomponendola in vaporose macchie di colore.
La grande mostra su Joseph Mallord William Turner ( 1775 – 1851 ) finalmente ha aperto i battenti: dopo mesi di attesa è possibile ammirare al palazzo Correr a Venezia un congruo numero di opere del maestro inglese che tanto amò Venezia.
La maggior parte delle opere proviene dalla Tate Britain di Londra che, per chi non lo sapesse, è una delle due sedi della Tate Gallery: la Tate Modern che ospita solo arte contemporanea e la Tate Britain specializzata nell’esposizione di opere di maestri inglesi quali Gainsborough, Gabriel Dante Rossetti e Turner per l’appunto.
La mostra, dal significativo titolo ‘Turner and Venice’, cerca di descrivere quali siano i rapporti di Turner con la pittura italiana e come evolva la sua pittura dalle prime raffigurazioni di Venezia risalenti a 1819 alle ultime del 1840 .
Come ci testimonia la Gazzetta privilegiata di Venezia Turner soggiornò tre volte a Venezia per un totale di quattro settimane .Il primo viaggio durò solo quattro giorni : dal 8 al 12 settembre del 1819. Del secondo si ha solo la data di arrivo, il 1833, mentre il terzo viaggio fu il più lungo : dal 20 agosto al 3 settembre del 1840.
Turner si reca a Venezia perchè per un pittore inglese dell’epoca era naturale conoscere da vicino la città che Canaletto aveva immortalato in tante sue tele. Canaletto, il pittore italiano più amato in suolo britannico, influenza una importante scuola di vedutisti inglesi che si ispirano a lui per opere non sempre di ottima fattura. E’ il caso dell’infelice Capriccio di W.Marlow in cui si immagina che la Cattedrale di Sant Paul a Londra di affacci sul Canal Grande.
Oltre a Canaletto Turner è spinto a Venezia dalle letture di Shakespeare e di Lord Byron che descrivevano la bellezza della città lagunare sotto il sole terso delle giornate estive ma anche avvolta nella magica nebbia autunnale .
Turner, prima di giungere in Italia, soggiorna a Parigi e qui, fin dal 1802, ha occasione di studiare la pittura veneziana di Tiziano, Veronese e Tintoretto. Un blocco da disegno ci mostra che Turner ha studiato l’Incoronazione di spine di Tiziano e ha provato a riprodurla nella modeste dimensioni del blocco.
Le prime immagini di Venezia, quelle risalenti al primi soggiorno, sono per lo più acquarelli in cui il pittore cerca di fissare la luce calda e i giochi di luce notturni, un’atmosfera ben diversa da quella londinese.
Egli ritrae per lo più la Venezia monumentale, Piazza San Marco, la Basilica, il Canal Grande e i tetti delle case e i campanili delle chiese che vede dalla camera dell’hotel Europa.
I quadri datati 1840 presentano una grande svolta nella pittura di Turner, le forme si dissolvono in favore di macchie di colore che rendono quasi astratta la sua tecnica . Giochi di luci, di nebbie e ombre che si riflettono, articolandosi in mille macchie, sull’acqua del Canal Grande e architetture celebri,come la basilica della Salute, che fanno da scenografia naturale per interessanti sperimentazioni luminose.
Dalle piccole immagini provenienti dagli album di disegni si arriva ai grandi teleri come Il sole di Venezia prende il mare, in cui un bragozzo, chiamato Il Sole, si avvia verso una macchia luminosa che rappresenta il mare.
La mostra propone di poter confrontare l’immagine che Turner da di Venezia con altri autori che la immortalarono come l’ inglese Doyle e il veneto Caffi, forse il più diretto eredi di Canaletto.
TURNER AND VENICE
Venezia, Museo Correr
San Marco 52,
Ingresso per il pubblico: Piazza San Marco, Ala Napoleonica, Scalone monumentale
Info:39041 5209070
mkt.musei@comune.venezia.it
dal 4 settembre 2004 al 23 gennaio 2005






