IL FILM
“Troppo Amore” racconta la storia di Livia, una ragazza come tante, di 28 anni, e di Umberto, 40 anni, bello e affascinante. Tra loro nasce un grande amore. Al principio è una storia come tante, ma poi lentamente l’amore di Umberto diventa eccessivo, totale, ossessivo. E piano piano Umberto si impadronisce della vita di Livia e della sua anima, fino al punto di distruggere la sua esistenza.
In questo episodio abbiamo voluto affrontare il tema dello Stalking (un modo di impadronirsi della vittima, seguendone le tracce e i movimenti come in una caccia, e di legarla a sé, qualche volta fino alla morte) che è una delle forme di violenza sulle donne più sottili e dilanianti. Nel racconto mostriamo come Umberto attraverso un lavoro lento ma implacabile, priva la sua donna della propria identità e della sua autonomia.
Dapprima minando le sue certezze sul piano psicologico, arrivando a distruggere l’identità stessa della persona. Poi intervenendo sul piano fisico, limitando i suoi movimenti, isolandola, allontanandola dagli amici, dai parenti, perfino dal lavoro, per averla completamente in suo potere.
E seguiamo anche il percorso di Livia che, ricattata dalle dichiarazioni d’amore assoluto di Umberto, spaventata e blandita, non riesce a capire la trappola che le è stata tesa, ma poi, faticosamente, prende coscienza e si libera, anche mettendo in discussione il suo ruolo di donna, così come viene percepito normalmente dalla società che la circonda.
Quella che al principio sembra una semplice storia d’amore, si trasforma gradualmente nel racconto dell’ossessione di un cacciatore che insegue la sua preda, pronto a divorarla, in un estremo gesto di amore malato.
NOTE DI REGIA
Le notizie di cronaca parlano tanto spesso di donne perseguitate, picchiate e persino uccise da fidanzati mariti o compagni. Insieme alla “Ciao Ragazzi” si è così pensato che fosse urgente e giusto parlarne. E per questo ho realizzato una storia dal titolo Troppo amore per aprire uno squarcio indagativo su un caso esemplare.
La parola “amore” ha fatto sempre sognare perché risveglia in noi il sentimento più bello e ritenuto fondamentale. Siamo convinti che basta seguire l’istinto dal momento che tutti siamo disponibili all’amore e pure accompagnato da centinaia di canzoni bellissime. Ma la cronaca quotidiana ci mostra troppo spesso storie d’amore sbagliate, tragiche. E solo quando accadono ci si accorge che l’amore è un sentimento che richiede cura e maturità.
Lo stalking (che è il tema di Troppo amore) è l’amore del persecutore, cioè del partner che una volta conquistata una donna la considera propria, un oggetto suo come se l’avesse comprata. Ne controlla la mente e i movimenti. Non riesce più ad accettare che la “sua donna” abbia una personalità autonoma. La considera sua come può accadere col cane ma peggio perché gli viene naturale picchiarla se non gli ubbidisce.
Stando ai dati della polizia gli uomini picchiatori sono molto più numerosi di quanto si crede. E non si tratta di farabutti o di persone emarginate, al contrario sono uomini considerati “normali” spesso anche professionisti eccellenti. Quando Robert L. Stevenson scrisse il Dottor Jekyll e Mr. Hyde sapeva bene quello che faceva.
Dai dati dei Centri Antiviolenza emerge che soltanto il 20% delle vittime sporge denuncia e in genere lo fanno quando sono costrette a recarsi ad un Pronto Soccorso.
Riconoscere un uomo violento è difficile. La donna pensa che il compagno sia geloso ma che la ami. Pensa di poterlo cambiare. Confonde l’amore con l’annullamento di se stessa. Tutto ciò anche a causa di una cultura tuttora patriarcale al punto che picchiare una donna è reato soltanto dal 1991. Fino ad allora era considerato “soltanto” un delitto contro la morale.
Liliana Cavani
CAST ARTISTICO
LIVIA Antonia Liskova
UMBERTO Massimo Poggio
MARTA Chiara Mastalli
RINA Anna Melato
GIULIANA Francesca Beggio
CLAUDIO Edoardo Natoli
MIRIANA Carla Cassola
TONETTO Maurizio Fanin
PADRONE DI CASA Paco RecontiCAST TECNICO
Regia LILIANA CAVANI
Sceneggiatura ANGELO PASQUINI
LILIANA CAVANI ROBERTO TIRABOSCHI
Direttore della Fotografia ENRICO LUCIDI
Scenografia MASSIMILIANO NOCENTE
Costumi CATIA DOTTORI
Montaggio MASSIMO QUAGLIA
Fonico ANTONIO BARBA
Casting ADRIANA SABBATINI
Aiuto Regia TOMMASO PAGLIAI
Organizzatore Generale MASSIMO IACOBIS
Direttore di Produzione REMO CHIAPPAUna Co-Produzione RAI FICTION – CIAO RAGAZZI!
Produttore Rai TONINO NIEDDU
Produttore CLAUDIA MORI
Supervisore alla Produzione ANNA MORONI






