sabato, Agosto 1, 2026
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“Un’estate ai Caraibi” di Carlo Vanzina

The Vanzina's summer project

Anche quest’anno la “vanzinata” estiva non poteva mancare e i fratelli Enrico e Carlo non hanno certo deluso le aspettative del loro pubblico confezionando il secondo cineombrellone, ambientato questa volta ai Caraibi sulla scia dello scorso Un’ estate al mare.

Quando capita di vedere produzioni cinematografiche del genere, è inevitabile ripensare alle belle commedie all’italiana che si facevano una volta; a questo punto, il confronto con quelle d’oggi è inevitabile. Non bisogna etichettare film come Un’ estate ai Caraibi definendoli “leggeri” e quindi trovando una giustificazione alla completa vacuità di contenuti che caratterizza opere come questa.

La questione infatti è un’altra. La maggior parte di questi film viene costruita appositamente per rivolgersi ad un pubblico ritenuto avido consumatore privo di gusto, che trascorre il proprio tempo libero oscillando dal piccolo al grande schermo a mo’ di “yoyo”, ed esprime come unica necessità di pensare al nulla e di essere distratto da un certo tipo di cinema, che lo gratifichi nel mostrare qualcosa di molto colorato che si muova.

La trama di Un’estate ai Caraibi presenta cinque storie diverse incrociate tra loro, quindi non più episodi separati come nel film dell’anno scorso. L’azione si svolge ad Antigua e le coppie protagoniste prevedono attori come Enrico Bertolino, che interpreta un medico radiologo che diagnostica al suo miglior amico Carlo Buccirosso una malattia talmente inguaribile da spingere quest’ultimo a partire immediatamente per i Caraibi.

Enrico Brignano invece svolge il ruolo di autista tuttofare di Maurizio Mattioli, un palazzinaro che ha un tale potere su di lui, da decidere anche della sua vacanza estiva. Ci sono poi i due toscanacci Paolo Ruffini e Paolo Conticini che si contendono la bella Martina Stella. La coppia di Biagio Izzo, un dentista che tradisce la moglie con Alena Seredova e che tra mordi e fuggi è perfino aiutato dallo stesso premier Silvio Berlusconi a nascondere la sua “tresca”. Forse l’episodio migliore di tutti è quello che vede protagonista Gigi Proietti,nell’interpretare un truffatore romano che vive di piccoli espedienti e che arriva al punto di fingersi un prete, con un divertente delirio confusionale di dialetti veneto-spagnoli.

Purtroppo a mancare del tutto è la vera comicità, la sana comicità delle commedie da cui siamo stati viziati per anni, con attori come Alberto Sordi o Nino Manfredi; e anche professionisti della risata come Proietti e Brignano, che dovrebbero essere due elementi vitali nel film, non sono adeguatamente valorizzati dal copione imposto loro e risultano come appiattiti nei rispettivi ruoli.

Non si consiglia la visione del film nel tentativo, sia chiaro molto utopistico, di trasmettere ai suoi ideatori un segnale disincentivante la produzione di lavori come questo, che sopravvivono solo grazie ad un introito fortunato che malauguratamente si ripete ogni anno. Speriamo che questa sia una buona occasione per cambiar rotta al triste andazzo della commedia all’italiana contemporanea.

Titolo originale: Un’estate ai Caraibi
Nazione: Italia
Anno: 2009
Genere: Commedia

Regia: Carlo Vanzina

Cast: Gigi Proietti, Carlo Buccirosso, Enrico Brignano, Biagio Izzo, Enrico Bertolino
Produzione: Medusa Produzione
Distribuzione: Medusa
Data di uscita: 12 Giugno 2009 (cinema)