Dal 2 dicembre 2005 al 19 febbraio 2006, al Serrone della Villa Reale, 180 opere di arte asiatica provenienti dal Museo Cernuschi di Parigi e materiale documentario (foto, scritti autografi, cimeli del 1848) ricostruiscono l’avventura di Enrico Cernuschi, patriota, protagonista del Risorgimento, finanziere e raffinato collezionista d’arte orientale.
Il percorso espositivo si compone di tre sezioni; nella prima, materiale fotografico, quadri, scritti autografi e cimeli del 1848, provenienti dal Museo del Risorgimento di Milano, dalle Civiche Raccolte d’Arte Applicata ed Incisioni e Archivio Fotografico del Castello Sforzesco, dall’Archivio fotografico Musée Carnavalet di Parigi, oltre che dal Museo Cernuschi di Parigi, ripercorreranno le tappe cruciali della vita di Enrico Cernuschi, tra Monza, Milano e Parigi.
Nel 1848, Cernuschi aderì ai moti insurrezionali di Lombardia per l’indipendenza dell’Austria e, insieme a Carlo Cattaneo, Giulio Terzaghi e Giorgio Clerici, formò la “commissione delle barricate e del consiglio di guerra”. Caduto a Milano il Governo provvisorio, partecipò a Roma all’insurrezione contro lo Stato Pontificio.
Dopo la destituzione di Pio IX e la proclamazione della Repubblica, ottenne la cittadinanza romana ed entrò nell’assemblea nazionale prendendo parte con Giuseppe Mazzini alla Commissione incaricata dell’elaborazione del Progetto di Costituzione. Combatté, sulle barricate, contro i francesi del generale Oudinot. La disfatta del nuovo stato repubblicano portò Enrico Cernuschi a rifugiarsi a Parigi.
Nella capitale francese si dimostrò un eccellente uomo d’affari al punto di diventare l’intermediario in numerose e importanti operazioni bancarie tra la Francia e altri paesi europei. Questi successi gli consentirono di essere tra i fondatori della Banque de Paris.
Nel 1869, l’ideale repubblicano che da sempre lo animava, lo costrinse a un esilio temporaneo per aver contrastato l’ultimo plebiscito del regno di Napoleone III. Pur non partecipando alla rivolta della “Comune”, si adoperò incautamente nella mediazione tra i comunardi e il nuovo governo di Versailles e per questo fu costretto a ritirarsi dalla scena politica. Minacciato d’arresto e di morte decise opportunamente di realizzare un lungo viaggio meditato da tempo. Tra la fine del 1871 e l’inizio del 1873, soggiornò in Cina, Giappone e India. Progressivamente acquistò numerosi oggetti che, spediti in Francia, permisero la costituzione del suo museo. L’arte asiatica rappresenta il carattere distintivo di questa collezione formata all’origine da circa 5 000 pezzi, di cui 2500 bronzi, 2000 ceramiche e per il restante da libri, sculture in legno e in pietra e dipinti.
La seconda sezione, in cui si incontra il nucleo di opere provenienti dal Museo Cernuschi di Parigi, si sviluppa intorno al viaggio verso la scoperta dell’arte orientale, seguendo le tappe descritte da Théodore Duret nel suo diario, Voyage en Asie, del 1874. Sono bronzi, ceramiche, oggetti rituali, fotografie, stampe e disegni, disposti secondo i criteri espositivi e il gusto ottocenteschi. Tra questi, spiccano per importanza, una scultura in legno con doratura raffigurante una tigre, appartenuta alla grande attrice Sarah Bernhardt, un libro illustrato da Hokusai, pubblicato in Giappone nel 1849, una raccolta di stampe giapponesi di scuola Utaqawa del XIX secolo, delle pitture e dei bronzi del periodo Edo; e ancora dei vasi e oggetti di porcellana d’epoca Ming, dei vasi in bronzo dell’epoca Song del sud e il dipinto Paranirvana che rappresenta la morte del Budda.
Il percorso si chiude con una riflessione sul collezionismo d’arte orientale contemporaneo a Cernuschi, rendendo omaggio ad alcuni illustri personaggi milanesi, quali Carlo Giussani, Giovanni Lucini Passalacqua, Lydia Morando Attendolo e Ferdinando Meazza, attraverso 30 opere – lacche, tessuti e armi – provenienti dalle Civiche Raccolte d’Arte Applicata ed Incisioni – Archivio Fotografico del Castello Sforzesco.
Accompagna la mostra, un catalogo pubblicato da Federico Motta Editore.
Enti promotori: Regione Lombardia – Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie e dal Comune di Monza – Assessorato alla Cultura, con la collaborazione del Museo Cernuschi di Parigi, del Comune di Milano – Assessorato alla Cultura, Musei e Mostre, delle Civiche Raccolte d’Arte Applicata ed Incisioni – Archivio Fotografico del Castello Sforzesco, delle Civiche Raccolte Storiche del Comune di Milano, con il contributo di Fondiaria SAI, Milano Assicurazioni e Progestim s.p.a.,
L’esposizione presenta 180 oggetti provenienti dal Museo Cernuschi di Parigi, che conserva al suo interno una delle collezioni più importanti di arte asiatica, recentemente riaperto dopo tre anni di restauro, ed è curata da un comitato scientifico composto da Ettore A. Albertoni, Pietro Amadini, Gilles Béguin, Giuseppe Bognetti, Maria Grazia Curletti, Roberto Guerri, Michel Maucuer, Angelo Moioli, Carolina Orsini, Silvia Paoli, Rosanna Pavoni, Claudio Salsi, Paola Zatti.
VIAGGIO IN ORIENTE
L’avventura di Enrico Cernuschi (1821-1896) patriota, finanziere, collezionista
Monza, Serrone della Villa Reale (Viale Brianza, 2)
2 dicembre 2005 – 19 febbraio 2006
Orari: da martedì a domenica 10-13 / 15-19. Chiuso lunedì
Ingresso: intero € 5,00 – ridotto € 3,00
Catalogo: Federico Motta EditorePer informazioni:
Ufficio Mostre, viale Brianza 2, 20052 Monza; tel. 039.322086; fax 039.361558 eventiespositivi@comune.monza.mi.it
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