Venezia 64 – Fuori Concorso Eventi
Settantacinque sono gli anni della Mostra del Cinema di Venezia. Fascino, glamour, creatività, contestazione, genialità, romanticismo, sensualità, storia, internazionalità, mondanità, feste, polemiche, politica, scandali, divismo, innovazione, rivoluzione, magia…ineguagliabile Venezia.
Venezia 75, il documentario di Antonello Sarno ha inaugurato la serata ufficiale nella gremita Sala Grande del Palazzo del Cinema, prima di lasciar spazio sullo schermo al film d’apertura Atonement.
Parole e immagini che scorrono suscitando ilarità e nostalgia, ma soprattutto quel pizzico di orgoglio italiano nell’essere i primi ad aver istituito un festival internazionale del Cinema: le parole del Conte Volpi di Misurata difendono il cinema come arte, un giovanissimo Andreotti ne elogia l’importanza.
Arte che con le immagini, le parole e la musica fa sognare. Sulle note di Morricone, Trovajoli, Bacalov e altri, il lavoro di Sarno vuole ricordare i bei tempi passati, i premi ai più grandi registi, la simpatia degli attori e la vanità delle attrici, che con immense capigliature e gioielli luccicosi fissano l’obiettivo consapevoli di entrare nella storia del cinema. La cinefilia, mista a quella gustosa nostalgia che tanto piace allo spettatore, viene impressa sulla pellicola di questo omaggio in forma di cine-clip: si è trasportati dalle voci degli speakers dei cinegiornali e dalle interviste d’epoca. Poi volti di politici e di produttori, senza saltare gli importantissimi direttori delle passate edizioni e le urlanti ragazzine che sgomitano per sognare almeno per un secondo di essere mano nella mano con il George o il Tom di passaggio.
Entusiasmo e lotta all’ultima foto tra i fotografi sulla passerella, artefici di sguardi e sorrisi che per sempre rimarranno nell’immaginario del popolo del festival più antico e importante. E mentre si esce dalla sala risuona ancora nelle orecchie quel «Viva il cinema!» che Fellini grida, contento, nel ricevere il suo Leone d’oro alla carriera.
Tra le immagini selezionate che scorrono sul finire del documentario ne troviamo alcune, tra le 500 visionate dall’archivio del premio “Venice Movie Stars Award”, della nostra Romina Greggio (fotografa ufficiale di NonSoloCinema) vincitrice dell’edizione 2006 del concorso per fotografi accreditati alla Mostra per la sezione fotoritratto (Scarlett Johannson, foto in apertura).






