L’uomo che si credeva dio è il monologo di Paolo Puppa da cui Marco Zoccarato e Mattia Stefanutti sono partiti per produrre e realizzare il cortometraggio Agnello, che sarà presentato mercoledì 14 maggio alle ore 18 a Venezia nella sede di Micromega, in campo San Maurizio.
Protagonista è lo stesso Puppa, autore di questo e numerosi altri testi, performer già ordinario di storia del teatro a Cà Foscari, in una vicenda che sfocia nella confessione finale da parte del protagonista, un apparentemente tranquillo e abitudinario pensionato, di essere un serial killer.
La solitudine e l’incapacità di instaurare vere relazioni sociali lo portano, infatti, al rifiuto dell’altro quasi sempre per pretestuosi motivi, e a compiere, conseguentemente, l’atto estremo di eliminare tutti quelli che non sono come lui. In una sorta di delirio di onnipotenza adesca le persone che incontra e ritiene disgustose per “fare come dio”, di fatto allargando intorno a sé il cerchio di una solitudine sempre più mostruosa che finirà con il distruggerlo.

Accanto a Paolo Puppa Luca Bagnoli, Alicia Ferragazzi e la piccola Guendalina Zoccarato. Le immagini hanno una qualità fotografica esplicitamente statica che, in qualche modo, richiama il reportage documentaristico.
Le musiche sono del sassofonista Nicola Bardini, che spesso al limite del free jazz, vuole descrivere il profondo turbamento emotivo che il protagonista porta dentro di sé. La durata del cortometraggio è 19 minuti, il formato è 16:9, le immagini sono in bianco e nero, il film è recitato in italiano con sottotitoli in inglese.











