Interessante debutto sul grande schermo per Cory Finley che scrive e dirige un avvincente thriller psicologico.
Girato quasi tutto in interni, soprattutto nella casa di Lily (Anya Taylor-Joy), giovane facoltosa, con un patrigno (Paul Sparks) nei cui confronti prova odio. Nella prima scena facciamo conoscenza delle due protagoniste, Lily e Amanda (Oliva Cooke); la prima sta dando ripetizioni alla seconda. Iniziano a dialogare e scopriamo che non sono estranee come si lasciava intendere. Si conoscono da molto tempo, poi hanno smesso di frequentarsi. E’ stata la madre di Amanda a supplicare Lily per dare ripetizioni alla figlia. Si intuisce che sia successo qualcosa ad Amanda. All’apparenza normale, ma discorso dopo discorso viene fuori un’estrema difficoltà empatica.
Scopriremo che è uscita da una struttura psichiatrica per qualcosa di brutale che ha fatto. Del resto Amanda stessa ammette di essere una sociopatica (le è stato diagnosticato un disturbo borderline di personalità, o antisociale), proprio per quello che ha compiuto. Da parte sua Lily mantiene un distacco tanto formale quanto glaciale. Quella che sembra essere la vita perfetta per una ragazza ricca, si rivela essere una gigante d’argilla. Troppo sensibile e profondamente competitiva, espulsa da scuola e con la certezza che il suo patrigno la vuole mandare in una scuola per ragazzi con problemi, Lily (ri)trova in Amanda una spalla.

“Hai mai pensato di ucciderlo?” chiede Amanda a Lily, riferendosi al patrigno. Perché no? Inizialmente le due ragazze pensano di rivolgersi a uno spacciatore locale (Anton Yelchin, qui nella sua ultima performance, scomparso a seguito di un incidente). Ma il lato troppo innocuo del ragazzo, fa cambiare idea a Lily e Amanda che progettano un altro piano. Sceneggiatore e regista di origini teatrali, Cory Finley al suo debutto sul grande schermo mostra un naturale istinto cinematografico costruendo il mondo glaciale, indifferente, emotivamente arido in cui si muovono Lily e Amanda.

E’ un film fatto di dialoghi lucidi, diretti, intensi. E qui sono state bravissime le due attrici a trasmettere con sobrietà di sguardi inquietudine e inesorabilità. Ma a fare il film sono anche: il direttore della fotografia, Lyle Vincent, che gira in widescreen, lavorando con una profondità di campo relativamente ristretta, trasformano la casa di Lily in un luogo inquietante; e compositore Erik Friedlander, un violoncellista che manipola il suo strumento per accrescere il senso del dramma.
Un buon thriller, che probabilmente, uscendo a inizio agosto, non avrà l’attenzione che merita.
Titolo originale: Thoroughbreds
Nazione: U.S.A.
Anno: 2017
Genere: Drammatico
Durata: 90′
Regia: Cory Finley
Cast: Olivia Cooke, Anya Taylor-Joy, Anton Yelchin, Paul Sparks, Francie Swift, Kaili Vernoff, Svetlana Orlova, Alyssa Fishenden, Jackson Damon
Produzione: B Story, Big Indie Pictures, June Pictures
Distribuzione: Universal Pictures
Data di uscita: 02 Agosto 2018 (cinema)






