sabato, Agosto 15, 2026
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Brasile ed Egitto, ultime tappe del percorso di regista e formatore internazionale del veneziano Alessio Nardin

Continuano gli inviti a livello intercontinentale per l’artista veneziano Alessio Nardin chiamato prima ad agosto in Brasile, come artista e come direttore artistico dell’Accademia Eleonora Duse di Asolo nell’ambito del progetto “La Duse a Curitiba” poi, a settembre, al 32° Festival Internazionale del Teatro Contemporaneo del Cairo (Egitto), come artista invitato a tenere masterclass per gli attori africani.

L’artista veneziano ha portato in Brasile la sua visione artistica per condividerla concretamente con i formatori di alcune tra le più importanti scuole del Brasile. È stato inoltre ricevuto durante la sua permanenza a Curitiba, insieme alla delegazione del progetto La Duse a Curitiba, dagli assessorati alla cultura sia della Capitale del Paranà che della Municipalità. In questi incontri Nardin ha potuto da una parte far meglio conoscere il contenuto artistico e le motivazioni della sua presenza in Brasile e dall’altra è stato invitato dalle autorità per progetti artistici futuri. Due i suoi interventi in teatro: una lectio magistralis pubblica svoltasi il 20 agosto e una masterclass di recitazione il 21 e 22 agosto per i docenti e gli attori di alcuni tra le principali accademie di teatro e cinema del Paranà. In Egitto Nardin è stato, invece, invitato ad uno dei più importanti e storici festival teatrali dell’Africa: 32° Festival Internazionale del Teatro Contemporaneo del Cairo.

Qui il regista veneto ha avuto modo di sviluppare e condividere concretamente, dal 4 al 9 di settembre, la sua visione artistica con un gruppo di oltre 20 attori africani professionisti. La masterclass si è incentrata specialmente sul ruolo del corpo e dell’azione fisica nel teatro contemporaneo. Partendo dalla tradizione europea della biomeccanica teatrale, Nardin ha poi portato gli attori in un ambito contemporaneo di azione fisica. Lo stesso ha fatto con la maschera.

“Sempre più desidero occuparmi di “scrittura del corpo”. Maschera e corpo si incontrano per dare forma ad una nuova vita. Incontrare, conoscere ed accogliere una parte della cultura teatrale e cinematografica di altri continenti (Sud America e Africa) – continua Nardin – è una esperienza importante e una opportunità per me di continuare il mio percorso artistico. In Europa come in Sud America come in Africa credo dovremmo interrogarci prima di tutto su cosa può essere davvero indispensabile per il teatro. In questo momento l’incontro con “paesaggi” artistici differenti da quello europeo, sono per me una necessità. Trovare un materiale “grezzo”, vero, scevro da pregiudizi o schemi è qualcosa di indispensabile. Credo che nel processo artistico sempre ci debba essere una fase ignota, sfocata, nebulosa: quello è il territorio più fertile, dove possiamo sperare che l’arte si manifesti e possa andare oltre la nostra mediocrità umana”.

Dallo scorso novembre Accademia Duse è parte di un nuovo progetto europeo di grande respiro LEPAC (Legacy of Performing Arts Centers) che riunisce insieme, in progetti pedagogici e produttivi, alcuni tra i più significativi centri europei.

È uscito in questi giorni il nuovo bando internazionale per il percorso triennale per Registi e Attori 2025-2028 dell’Accademia Duse: Il bando per le audizioni di ammissione scade il 21 ottobre.

Per info come accedervi consultare www.accademiaduse.it o scrivere a  segreteria@accademiaduse.it