Candidato a 3 Premi Oscar: Miglior attrice (Melissa McCarthy), Miglior attore non protagonista (Richard E. Grant), Miglior sceneggiatura non originale (Nicole Holofcener e Jeff Whitty), Copia Originale non lascia il segno come “pellicola” indimenticabile, ma di sicuro vale la pena guardare questo film per come Melissa McCarthy ha saputo raccontare in modo sfacciatamente allettante una donna piuttosto antipatica.
Siamo nel 1991 a Manhattan, Lee Israel è una donna di 51 anni, lesbica, anonima nei colori e nell’aspetto appesantito e scontroso, non fa nulla per rendersi meno ubriacona o menefreghista; in passato ha scritto diverse biografie di celebrità, ora lavora come revisore di bozze in uno studio legale. Viene licenziata in tronco perché non solo beve alcolici alla sua scrivania durante il turno di lavoro, ma manda a quel paese un suo responsabile che la riprende. Si trova così in un limbo, con una casa invasa da mosche e senza soldi per pagare l’affitto e soprattutto per le cure veterinarie del suo gatto. Prova a proporre alcuni dei suoi progetti ai suoi vecchi editori, ma nessuno è veramente interessato a darle ascolto. Quando è costretta a vendere un oggetto di valore, per lei, inestimabile – una lettera che Katharine Hepburn le ha scritto mentre lavorava a un profilo dell’attrice – le si accende una lampadina in testa.
Dopo aver trovato, per caso, una lettera di Brice tra le pagine di un libro della biblioteca, Lee la ruba e non solo cerca di venderla, ma aggiunge qualcosa di suo: sapendo che il suo valore sarebbe aumentato se il suo contenuto fosse stato più articolato. E così, vecchia macchina da scrivere sotto le dita, da biografa innata qual è, inizia ad arricchire la lettera. Insomma da biografa a falsario il passo è breve. Marlene Dietrich, Noël Coward, Edna Ferber e Dorothy Parker sono solo alcuni personaggi celebri deceduti contraffatti dalle parole e lettere di Lee.
Come tutti i grandi truffatori Lee può contare su un complice ,un ex conoscente, Jack Hock (Richard E. Grant), omosessuale, senzatetto, ribelle e, “come Lee, silenziosamente e orgogliosamente disperato”.
Basato sull’omonimo romanzo Copia Originale è un dramma ben interpretato che, tuttavia, non sa decidere quale tono indossare. Comico e profondo non riescono a mescolarsi senza contrastarsi a vicenda. Curato nella ricostruzione storica, nei dettagli, ma è troppo attento a provare affetto per questi due personaggi, Lee soprattutto, e non si accorge di trascurare il lato tragicomico, la leggerezza della disperazione. Peccato perché il film offre tanti spunti validi, non ultimo lo sguardo della società verso stravaganti spiriti liberi come Lee e Jack.

 

Titolo originale: Can You Ever Forgive Me?
Nazione: U.S.A.
Anno: 2018
Genere: Biografico, Drammatico, Commedia
Durata: 106′
Regia: Marielle Heller
Cast: Melissa McCarthy, Richard E. Grant, Anna Deavere Smith, Julie Ann Emery, Dolly Wells, Joanna P. Adler
Produzione: Archer Gray, Fox Searchlight Pictures
Distribuzione: 20th Century Fox
Data di uscita: 21 Febbraio 2019 (cinema)