Dopo Montparnasse – Femminile singolare, Caméra d’Or come miglior esordio a Cannes 2017, Léonor Serraille è tornata al Festival di Cannes con un film ispirato alla vita del compagno, per raccontare una storia di immigrazione lontana da ogni cliché, e che aiuta a capire le radici delle tensioni sociali che attraversano la Francia multietnica di oggi.

Alla fine degli anni ’80, Rose (una straordinaria Annabelle Lengronne) arriva a Parigi dalla Costa d’Avorio, portando con sé i due figli piccoli, Jean e Ernest, di 10 e 5 anni.
La vita non è facile per una madre single nella banlieue, ma Rose – agli occhi dei figli un’infelice che non vuole esserlo – non si accontenta, non rinuncia alla sua indipendenza (difesa con le unghie e con i denti) e al desiderio di libertà, anche a costo di lasciare spesso i figli da soli. Lo stile di vita di Rose, con i suoi diversi amanti ed esperienze, non si adatta ai suoi cugini più conservatori (che la ospitano in attesa che trovi casa), che si preoccupano delle opinioni dei vicini. Nel frattempo, la giovane madre desidera un posto tutto suo, più spazio e una migliore istruzione per i suoi figli.

I due fratelli, educati dalla madre a non piangere mai (o meglio, solo nella loro testa), a reprimere i loro sentimenti, perché non possono permetterseli, crescendo prenderanno strade diverse, affrontando ciascuno a modo suole difficoltà dell’integrazione e il rapporto sempre più complesso con la madre.

Due Fratelli attraversa diversi decenni attraverso gli sguardi e i punti di vista di Rose e dei suoi figli. Il film è suddiviso idealmente in 3 parti, 3 voci. La prima parte è dedicata alla madre e poi, con il passare degli anni, quando crescono le altre due parti riguardano i figli, che si trovano ad affrontare anni dopo le stesse difficoltà di Rose.
È una storia che parla di famiglia, del significato di essere madre, figli, e fratelli, parla di razza, di come gli altri vedono e definiscono questa famiglia e del senso di parentela che questo nucleo ha adottato per se stesso.
Léonor Serraille ha polso nella sceneggiatura, ma in alcuni casi allunga troppo il salto temporale, proprio quando lo spettatore avrebbe bisogno di un approfondimento in più per comprendere.
A colmare alcune incertezze della regista c’è un cast emozionante.
Data di uscita: 31 agosto 2023Genere: DrammaticoAnno: 2022Regia: Léonor SerrailleCast: Stéphane Bak, Ahmed Sylla, Annabelle LengronnePaese: FranciaDurata:116 minSceneggiatura: Léonor SerrailleFotografia: Hélène LouvartProduzione: Blue Monday Productions, France 3 CinémaDistribuzione: Teodora Film






