Matthias Le Goff è vicecampione del mondo di nuoto, ha superato i trent’anni e vuole gareggiare un’ultima volta alle Olimpiadi, allenandosi e competendo contro diciannovenni suoi compagni di squadra. Messo alle strette sulla sua età e sulle sue prestazioni sportive da un giornalista, davanti alle telecamere, lo offende alcune frasi omofobe.
La commissione disciplinare francese non lo espelle, ma “lo condanna” ad allenare i “Gamberetti Paillettati”, una squadra di pallanuoto gay.
Matthias si trova di fronte una squadra disinvolta che pensa più a divertirsi che allo sport.


Nonostante pensi subito di mollare, nonostante non prenda minimamente sul serio il suo ruolo come allenatore, qualcosa lo trattiene.
L’acqua, lo sport e lo spirito di squadra.

Scritta e diretta da Cédric Le Gallo e Maxime Govare è una commediola buffa che tende a strafare nel finale.

“Il film si ispira alla mia vera squadra di pallanuoto con la quale giro il mondo da sette anni – racconta uno dei registi, Cédric Le Gallo – torneo dopo torneo, compresi gli ultimi Gay Games. La consapevolezza di aver vissuto un’avventura unica, che ha cambiato la mia vita, mi ha dato la voglia di rivendicare i valori che ci hanno guidato: la libertà, il diritto alla differenza e all’eccesso e, soprattutto, il trionfo della leggerezza sulla pesantezza della vita. Che sono, in fondo, valori universali”.

Prevedibile, ma non è una nota negativa, e dalla risata elementare, Gamberetti per tutti (titolo italiano un po’ così così) trova il tempo di dare una descrizione psicologica a ogni componente della squadra, in modo da creare una storia sentita e sincera. Non è un film milintante e l’istrionico finale lascia perplessi.
Ma è una commedia chiassosa e colorata che brillerà in sala, dal 9 luglio distribuita da Movies Inspired.