“Il canto degli animali” di Paolo Isotta

La fauna raccontata in musica e in letteratura

L’autore. Il tema dell’antispecismo

Paolo Isotta è un prolifico critico musicale, musicologo e scrittore napoletano, che da anni collabora con diverse testate nazionali (alcune davvero discutibili), senza mancare di dedicarsi alla scrittura di studi e saggi di ambito musicale. Tra i suoi numerosi libri dedicati

a questo o quel compositore, trova spazio un bellissimo studio dal titolo “Il canto degli animali. I nostri fratelli e i loro sentimenti in musica e in poesia”. Già dal titolo possiamo intuire che, seppure Isotta manca di una certa selettività nell’ambito delle testate giornalistiche con cui collabora, alcuni temi non lo lasciano indifferente: l’antispecismo inquesto caso, così come una lotta attiva per la libertà di ricerca scientifica, volta in particolare ad affermare l’autodeterminazione individuale delle persone disabili e malate (è membro dell’Associazione Luca Coscioni).

 

I sentimenti degli animali

Ne Il canto degli animali, Isotta riporta un elenco (necessariamente incompleto) di brani musicali, poesie e opere letterarie che, nel corso del tempo, sono state dedicate agli animali e ai loro sentimenti. Sentimenti che sono solo in parte determinati da un istinto primordiale, innato nell’animale; ma che sono anche espressione di una soggettività individuale. Chiunque abbia un cane, un gatto o un altro animale domestico, infatti, potrà testimoniare che ha una sua chiara personalità.

Messiaens e l’uccelleria musicale

Nel testo ampio spazio è dedicato al tema dell’uccelleria musicale, il cui massimo rappresentante fu Olivier Messiaens, compositore, pianista e ornitologo francese. Messiaens trascorse giorni e notti in appostamento, per ascoltare e stenografare il canto degli uccelli. E ha osservato che i più belli fra i canti, sono quelli «gratuiti, senza una funzione sociale, generalmente provocati dalla bellezza della luce che nasce e della luce che muore». Numerose sono le opere dedicate dal compositore agli amati pennuti: da Le Réveil des oiseaux, per pianoforte e orchestra (1935), al Catalogue d’oiseaux, per pianoforte solo (1958). La partitura di queste opere è accompagnata da un dettagliato commento dell’autore, che non dà indicazioni sull’esecuzione del brano, bensì sugli uccelli stessi: i loro colori, le loro abitudini e soprattutto il loro canto. Un compositore la cui passione per gli uccelli lo trasformerà in ornitologo professionista, e nel cui lavoro troviamo infatti un perfetto connubio di entrambe le vocazioni. Messiaens odiava le città, e si rifugiava spesso in campagna per ascoltare i suoni del paesaggio: «Nella natura non vi sono mai errori di gusto, non v’è mai uno sbaglio d’illuminazione o di colori né, nel canto degli uccelli, mai un errore di ritmo, di melodia o di contrappunto».

La memoria ancestrale del cane: Jack London

In ambito letterario, Isotta distingue innanzitutto due categorie: le opere in cui gli animali rappresentano meramente “uomini travestiti da animali” ovvero, novelle dallo scopo moralizzante il cui fine è mettere a nudo difetti e vizi umani; e opere in cui l’animale è invece dipinto per com’è veramente, con la sua personalità e i comportamenti a lui proprî. Padre di questa seconda categoria è indubbiamente Jack London, che nei suoi romanzi rivela la sua visione ateo panteista sulla vita, mettendo in luce una capacità d’osservazione che anticipa in molti aspetti le scoperte dell’etologia. Il senso di fratellanza tra uomo e bestia non è narrato con falsa bontà, ma con uno sguardo scientifico sorprendente. Nel suo romanzo più noto, Il richiamo della foresta, il giovane cane Buck viene sottratto alla sua famiglia per diventare cane da slitta. Affronta diverse peripezie. Alla fine entra a far parte della muta di John, un uomo esperto e intelligente, col quale instaura un rapporto di amore profondo. La vicinanza a luoghi selvaggi e foreste incontaminate attrae Buck in modo atavico; alla morte di John, Buck si rifugia nella foresta che a lungo lo aveva chiamato, diventando addirittura il capo di un branco di lupi. Ciò che risulta più interessante nella scrittura di London è l’accuratezza con cui descrive le dinamiche all’interno della muta; una precisione che gli viene dall’osservazione diretta (l’autore fu avventuriero e cercatore d’oro nel Klondike). Nella scala gerarchica della muta, il capo sorveglia e disciplina la schiera; la fatica è massacrante ma i cani da slitta rivelano un grande orgoglio per il lavoro ben fatto e vivono per compiacere il padrone: «I compagni raccontavano di come un cane potesse morire di crepacuore se gli si rifiutava quello stesso lavoro che lo uccideva e citavano esempi a loro noti di cani troppo vecchi per il lavoro o feriti, che erano morti perché erano stati tolti dalle tirelle. Ritenevano quindi che fosse un atto di misericordia lasciarlo morire tra le tirelle, con il cuore in pace e contento […]». L’altro grande tema del romanzo è la memoria ereditaria dei cani: radicata nell’istinto, rappresenta la memoria ancestrale che -secondo London- lega tuttora cani e lupi, e porta Buck a lasciare definitivamente il mondo degli uomini.

Altri autori

Abbiamo qui citato solamente due esempi, ma lo studio di Isotta è ricco di citazioni, riferimenti, autori che hanno dedicato agli animali la loro vita o solo poche riflessioni. Dai Dialoghi filosofici di Voltaire a Patricia Highsmith e i suoi Delitti Bestiali; dalla celebre opera L’Enfant et les sortilèges di Ravel alla cantata I nove cervi fatati di Béla Bartok, il volume di Isotta è un testo imprescindibile per i lettori interessati al tema dell’antispecismo o desiderosi di avvicinarsi ad una cultura meno antropocentrica. Ripercorre, inoltre, poemi e brani letterari che è un piacere rileggere, e cita opere musicali che invogliano all’ascolto. Il linguaggio di Isotta non è certo semplice, ma la scrittura altamente accademica non ostacola una lettura stimolante, preziosa.

Paolo Isotta, Il canto degli animali. I nostri fratelli e i loro sentimenti in musica e in poesia, Marsilio, 2017, pp. 447, 22 euro.

http://www.marsilioeditori.it/lista-autori/scheda-libro/3172827/il-canto-degli-animali