In arrivo su Audible “Sigonella 85”, il nuovo podcast narrato da Simone Guida, aka Nova Lectio

Il 10 ottobre 1985 un Boeing di linea egiziano Egyptair viene costretto ad atterrare da aerei militari americani alla base aerea di Sigonella, in Sicilia. Gli uomini della VAM (Vigilanza Aeronautica Militare) si schierano in difesa dell’aereo. Nel contempo i militari americani, anche loro con le armi alla mano, sono pronti ad arrestare l’equipaggio dell’aereo e circondano le forze armate italiane. In soccorso a queste ultime arrivano i Carabinieri, che aggiungono altre armi tese e pronte a sparare sulla pista d’atterraggio di Sigonella. È uno scenario da film, un ottimo inizio per una storia di spionaggio internazionale, invece è storia vera, quella con la “s” maiuscola che entra di diritto nei manuali perché segna una delle più grandi crisi diplomatiche tra l’Italia e gli Stati Uniti. 

Il racconto della vicenda che ha messo in crisi il Patto Atlantico e ha scosso gli equilibri internazionali arriva su Audible – società Amazon tra i maggiori player nella produzione e distribuzione di audio entertainment di qualità (audiolibri, podcast e serie audio) – nel nuovo podcast “Sigonella 85”, narrato da Simone Guida, divulgatore e volto del canale YouTube “Nova Lectio”.

Il podcast inizia proprio con l’atterraggio forzato del Boeing egiziano nella base aerea di Sigonella. Gli equilibri politici internazionali vacillano, è un momento di grande tensione che ha però inizio già qualche giorno prima. Il 7 ottobre 1985 la nave da crociera italiana Achille Lauro, che si apprestava a lasciare le acque egiziane verso Israele, viene sequestrata da quattro terroristi palestinesi, che uccidono un passeggero americano di origine ebraica. La crisi è causata dal fatto che gli Stati Uniti vogliono arrestare i terroristi sul Boeing e processarli su suolo americano, mentre l’Italia insiste sul fatto che il processo debba svolgersi in Italia, visto che il crimine è avvenuto su una nave italiana.

“Sigonella 85” rivela i retroscena e dà voce a possibili nuove interpretazioni del conflitto diplomatico internazionale che per lunghi anni è rimasto avvolto dal mistero grazie al segreto militare che lo proteggeva, ma che è ora scaduto.

Nel corso delle puntate vengono offerte minuziose descrizioni dei giorni della crisi diplomatica e, grazie a un rigoroso lavoro di analisi delle fonti e ricostruzione delle testimonianze principali di quegli anni, si aprono anche nuovi scenari interpretativi sulla vicenda. Sigonella ha rappresentato davvero la crisi più profonda tra l’Italia e gli Stati Uniti dal dopoguerra? E Leon Klinghoffer, unica vittima del sequestro, era davvero un semplice passeggero in vacanza? A sentire i testimoni diretti le cose non sarebbero andate proprio come sono state sempre raccontate. L’unica cosa certa è che Sigonella è il più grande thriller storico-politico di tutto il XX secolo. Un ascolto d’obbligo per tutti quelli che si interessano di politica internazionale e non solo, che amano andare al fondo delle questioni e non hanno paura di trovare risposte nuove a interrogativi aperti da decenni.

Negli 8 episodi da 45 minuti ciascuno, oltre alla narrazione di Nova Lectio, il podcast dà spazio a numerosi ospiti e testimoni d’eccezione, tra i quali il professor Matteo Gerlini dell’Università di Siena, l’allora ministro Claudio Martelli, Stefania Craxi (figlia del Presidente del Consiglio Bettino Craxi) e Salvatore Gumina, militare VAM presente durante l’accerchiamento dei militari USA. Un’esperienza di ascolto avvincente e immersiva per ripercorrere con gli ascoltatori un viaggio nella storia della politica degli anni ’80, immersi in un’atmosfera al confine tra il crime e le spy stories.

Il podcast “Sigonella 85” narrato da Nova Lectio sarà disponibile in esclusiva su Audible dal 26 febbraio.

GLI EPISODI DEL PODCAST

  • Mayday: 10 Ottobre 1985. A Sigonella, dei caccia americani dirottano un aereo di linea egiziano su cui ci sono dei terroristi palestinesi autori del sequestro dell’Achille Lauro, nave italiana. Il Presidente del Consiglio Bettino Craxi non vuole che gli americani li arrestino: è una faccenda di cui deve occuparsi l’Italia. Il motivo? Risale a tre giorni prima. 7 ottobre: terroristi palestinesi prendono in ostaggio una nave italiana, l’Achille Lauro. Il Governo italiano guidato da Bettino Craxi, con il suo ministro degli Esteri Andreotti, cerca di guidare la liberazione. Vuole che sia pacifica. Ma il Ministro della Difesa Spadolini vuole intervenire con la forza, sostenuto dagli USA che vogliono riaffermare il loro primato nella difesa del mondo.
  • Minuti: 8 ottobre. Le forze armate italiane si stanno dirigendo verso l’Achille Lauro in ostaggio dei terroristi. Craxi sa che se i militari saliranno sulla nave, sarà una carneficina. Ha tempo di imbastire una trattativa diplomatica solo fino a quando gli aerei militari non saranno a ridosso dell’Achille Lauro. Dopo, potrebbe essere troppo tardi.
  • Liberi: Il Governo italiano tratta per far sì che la Siria accolga i terroristi. In cambio loro non devono torcere un capello a nessuno. Nel frattempo Craxi ha trovato un referente palestinese per trattare coi terroristi: Abu Abbas. Ma le cose si complicano: Israele vuole entrare nel merito della questione, visto che i palestinesi sono in conflitto con loro. Gli Stati Uniti sono pronti a dare tutto il loro appoggio anche perché sembra che i palestinesi abbiano iniziato a uccidere i passeggeri americani. Dalla nave, il capitano nega. Ma sarà vero?
  • Sangue: Ore 15.30. La trattativa di Craxi è andata bene, la nave è libera, i terroristi verranno portati in Siria e processati lì. Hanno mantenuto l’accordo: non hanno ucciso nessuno. Il loro aereo parte: è il Boeing dell’inizio. Ma quando l’Achille Lauro entra in porto, una striscia di sangue segna la chiglia della nave. I terroristi hanno mentito. Torniamo indietro al 7 ottobre, scopriamo la verità. I terroristi hanno ucciso un passeggero americano, di origini ebraiche, Leon Klinghoffer, e lo hanno buttato in mare. Ma il capitano dell’Achille Lauro non ha detto niente per non far assaltare la nave dai reparti speciali.  Tutto viene rimesso in discussione. Nessuno vuole più i terroristi. Il Boeing viene dirottato su Sigonella.
  • Nuvole: 10 ottobre, Sigonella. I militari italiani circondano l’aereo egiziano, i Delta Force USA circondano i militari italiani, i Carabinieri circondano tutti. Le trattative sono in corso, Craxi non vuole abdicare agli americani, ma Reagan non vuole cedere: vuole i terroristi e vuole che vengano processati in America. Intanto, i terroristi sono sull’aereo, insieme al loro intermediario, Abu Abbas e non hanno alcuna intenzione di scendere dall’aereo, senza rassicurazione sulla loro incolumità che l’Italia offre.
  • Gettoni: Gli ambasciatori italiani riescono a salire sull’aereo per parlare coi terroristi che sono disposti a farsi processare, ma in Italia. L’Italia acconsente, gli americani non sono d’accordo e vogliono anche processare Abu Abbas, l’intermediario. Intanto, altri aerei chiedono di atterrare a Sigonella, mentre gli ambasciatori USA fanno pressione sul Governo italiano. Ma Craxi non cede. E quando scopre di essere intercettato dai servizi segreti israeliani, esce a telefonare dalle cabine pubbliche.
  • Musica da camera: 12 ottobre. Il governo italiano ha lavorato sottobanco per portare via Abu Abbas. È riuscito a metterlo su un aereo a Ciampino, a insaputa degli USA. Andrà a Belgrado. Ma questo mette in crisi i rapporti diplomatici tra Italia e USA, anche se in Italia è un gesto che viene accolto con grande approvazione dagli italiani. Il Ministro della Difesa Spadolini non ci sta: lui voleva l’intervento, è crisi. In Parlamento, Craxi attacca duramente chi lo accusa, rivelando a tutti il lavoro dei servizi segreti internazionali per minare l’autorità italiana. È un discorso duro, eclatante. Ma che ribadisce un concetto: la sovranità italiana spetta all’Italia. Ma sarà vero?
  • Bugie: In verità, sembra che a Sigonella tutto sia successo perché è mancato un anello nella catena di comando. Il colonnello in capo alla base, quella sera, non c’era e non si è reso disponibile. E in torre di controllo c’erano dei ragazzi di leva che si sono limitati a far rispettare il regolamento. Dando inizio alla crisi politica italiana e internazionale più grave del XX secolo. E ancora oggi, a quasi 40 anni di distanza, in molti preferiscono cancellare la loro verità dalla storia.

Chi è Simone Guida?

Pistoiese di nascita (1992) ma pratese d’adozione con una parentesi di vita e studio in Svezia e Islanda. Né storico, né giornalista, ma divulgatore appassionato del mondo che lo circonda con una laurea in Lingue e letterature nordiche (islandese e svedese). Dal 2019 su YouTube gestisce il canale “Nova Lectio”, attualmente con più di un milione di iscritti, dove pubblica video e brevi documentari che spaziano dalla storia alla geopolitica. Conduce inoltre il podcast “Storie di Geopolitica” ed è autore di tre saggi pubblicati da Gribaudo Editore: “Instant Storia Contemporanea” (2021), “La Dura Vita del Dittatore” (2022), “Instant Geopolitica” (2023).

Per maggiori informazioni: www.audible.it.