L’immagine femminile nella pubblicità, nel cinema e nella propaganda durante la prima guerra mondiale

All’Hotel Saturnia&International di Venezia (San Marco 2398) il 15 novembre alle 18

Ne parla il giornalista e critico cinematografico Giuseppe Ghigi, autore del saggio Oro e piombo. Il mercato della Grande Guerra, all’Hotel Saturnia&International di Venezia (San Marco 2398) giovedì 15 novembre alle ore 18.

La conferenza, accompagnata  dalla proiezione di immagini e filmati inediti, racconterà l’evoluzione  del ruolo della donna e quindi dell’immagine femminile in anni cruciali  per la storia di Italia e del mondo.

Se prima del conflitto, infatti, il ruolo delle donne era sintetizzato dalle tre K di Guglielmo II “Kuche, Kinder, Kirche” (cucina, bambini e chiesa), con lo scoppio delle ostilità e il loro protrarsi per lunghi anni le cose cambiarono. Durante la Prima guerra mondiale le donne diventarono parte attiva della società: sostituirono gli uomini nelle fabbriche di munizioni ma anche in lavori come lo spazzacamino, il taxista, il tramviere, contribuendo alla tenuta del tessuto sociale.

Le donne diventarono un elemento essenziale del fronte interno senza il quale la guerra non sarebbe stata vinta. Chiamate a risparmiare cibo, a coltivare orti di guerra, a sollecitare gli uomini ad arruolarsi o a difenderle, la loro immagine venne usata nella pubblicità per vendere prodotti che dovevano avere un’aura “patriottica”, e nella propaganda per vendere i crediti di guerra.

Alla fine del conflitto tornarono nei loro ranghi casalinghi, nelle tre K guglielmine, ma non smisero più di essere oggetto pubblicitario: con la guerra nasceva la moderna fabbrica del consenso e del consumo e la loro immagine diventò essenziale per vendere la guerra, per vendere prodotti commerciali, per vendere regimi politici.

Ingresso su prenotazione, all’indirizzo email marketing@hotelsaturnia.it o allo 041/5208377