Dal 13 al 15 novembre 2018, l’Istituto per il Teatro e il Melodramma, alla Fondazione Cini di Venezia, nell’ambito delle attività del Comitato Nazionale per le celebrazioni boitiane – finanziato dal Ministero dei Beni e Attività Culturali e Turismo e di cui l’Istituto è promotore insieme al Comune di Parma –, organizza il Convegno internazionale di studi ‘Ecco il mondo’: Arrigo Boito, il futuro nel passato e il passato nel futuro.
Il convegno vedrà la partecipazione di specialisti dei diversi ambiti di attività del celebre intellettuale , che spaziò fra la composizione, la letteratura d’avanguardia, libretti per melodramma compresi, la traduzione e la critica teatrale, toccando anche la regia. Un particolare approfondimento sarà inoltre dedicato a Mefistofele, pietra miliare del repertorio operistico italiano ottocentesco, rappresentato per la prima volta nel 1868 al Teatro alla Scala di Milano.
Il convegno si apre martedì 13 novembre alle ore 15.00 con i saluti istituzionali di Maria Ida Biggi, direttrice dell’Istituto per il Teatro e il Melodramma. Interverrà quindi Silvia Carandini Albertini in rappresentanza della famiglia Albertini: le donazioni di Leonardo Albertini ed Elena Carandini Albertini, costituiscono,infatti, parte dell’Archivio Arrigo Boito conservato presso l’Istituto per il Teatro e il Melodramma. Seguiranno gli interventi di Alberto Bentoglio, Ilaria Crotti, Emilio Sala, Alessandro Avallone, Guido Paduano ed Edoardo Buroni, che approfondiranno i legami fra Arrigo Boito e la Scapigliatura.
Nella giornata di mercoledì 14 novembre al mattino parleranno di Mefistofele, opera di cui Arrigo Boito scrisse musica e libretto, Stefano Telve, Marco Beghelli e Ilaria Comelli, Tommaso Sabbatini, Federico Fornoni, Jean-Christophe Branger e Gerardo Tocchini. Nel pomeriggio si analizzerà la carriera da regista e traduttore di Boito, attraverso i contributi di Federica Mazzocchi, Paola Bertolone, Vincenzina Ottomano, Maria Ida Biggi e Mercedes Viale Ferrero, Alessandra Campana, Giordano Ferrari.
L’ultima giornata del convegno sarà dedicata all’attività di librettista di Boito e vedrà gli interventi di Giovanni Guanti, Gerardo Guccini, Paola Camponovo, Anselm Gerhard, Costantino Maeder ed Emanuele d’Angelo.
L’Istituto per il Teatro e il Melodramma conserva nei propri archivi materiali boitiani di estrema importanza, provenienti dalle donazioni fra gli altri del biografo Piero Nardi e di Eleonora Ilaria Bullough, nipote di Eleonora Duse. I documenti sono relativi alla genesi dell’opera incompiuta Nerone, a libretti come Ero e Leandro, Semira, Basi e Bote e a racconti come Il trapezio. Si conserva, inoltre, il grande epistolario, costituito da circa ottocento lettere di Arrigo Boito ed Eleonora Duse, testimonianza del sodalizio sentimentale e artistico intercorso tra i due. Nella collezione si trovano anche le traduzioni e riduzioni dei capolavori shakespeariani, realizzate da Boito appositamente per la Duse, insieme ai copioni annotati dall’attrice e dallo stesso autore.
Ingresso libero fino a esaurimento posti, per informazioni: teatromelodramma@cini.it, tel. 041 2710236).




















