Alla fine di questo sontuoso film, solo una domanda ci gironzolava nella testa: ma per stravolgere una fiaba, non era forse meglio inventarsene una, senza tradire la storia di E.T.A. Hoffmann pubblicata nel 1816. Leggiamo in alcune note dei produttori: i filmmaker de Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni hanno apprezzato molto l’idea di poter reinventare una storia radicata nel tempo. Secondo il produttore Mark Gordon, i personaggi del racconto e del balletto erano già estremamente iconici, dunque i filmmaker hanno dovuto scavare a fondo per portarli verso nuove vette.
Ma perché? Perché, come abbiamo detto sopra, non scrivere di proprio pugno una storia originale? O quanto meno perché non rispettare proprio quei personaggi iconici che fanno parte di un immaginario collettivo molto vasto?Diretto da Lasse Hallström e Joe Johnston (i due dovrebbero dirigere ora un nuovo capito de Le Cronache di Narnia), Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni rivisita completamente, forse coraggiosamente, per noi impudentemente questa famosa favola. E così, abbiamo provato a giustificare alcuni stravolgimenti: per un qualche spirito animalista, i topi non sono malvagi, ma sono dalla parte dei buoni/eroi; per mettere il cuore in pace e appiccicare sul petto una medaglia da politically correct, lo schiaccianoci è nero; per un discorso salutista, il ruolo della cattiva va alla Fata Confetto.
Mackenzie Foy interpreta Clara, una giovane ragazza che ha da poco perso la mamma; con il padre e i due fratelli si apprestano a passare il primo Natale da soli. Clara è un piccolo genio della fisica, come lo era sua mamma. Vive il lutto molto personalmente, escludendo o non considerando il dolore degli altri. Durante un consueto ballo di Natale, Clara segue una misteriosa corda dorata, che la porta fuori dalla sala da ballo per condurla in un regno fantastico. Qui scoprirà che sua madre era l’amata regina di quelle terre, la Terra dei Fiocchi di Neve, la Terradei Fiori e la Terra dei Dolci.I reggenti dei tre regni la accolgono con immediato affetto, portandola subito a conoscenza della ribellione di Madama Cicogna, reggente del quarto regno, quello dei Divertimenti, che ha dichiarato guerra a loro. Clara, con l’aiuto del soldato Schiaccianoci Phillip, si mette al comando della spedizione, che la porta a scoprire molte cose, non solo su quei misteriosi regni, ma anche riguardanti sé stessa e i suoi sentimenti.

Una storia sull’amore che può aiutare i membri di una famiglia a superare una perdita, puntando tutto sul mettere a frutto il proprio coraggio e il proprio ingegno…
Ci potevano arrivare a dire tutto questo anche senza rivoluzionare tutto.
Se possiamo permetterci la parte migliore del film è il balletto finale, sui titoli di coda, con la coreografia di Liam Scarlett ed eseguito da Misty Copeland, prima ballerina dell’American Ballet Theatre, e dal celebre ballerino classico ucraino Sergei Polunin, che evoca il celebre Tchaikovsky.

Misty Copeland is the Ballerina Princess in Disney’s THE NUTCRACKER AND THE FOUR REALMS.

Ma nel film sono presenti alcuni omaggi anche a Fantasia, indimenticabile capolavoro Disney. Le Scenografie di Guy Hendrix Dyas e i Costumi di Jenny Beavan, la colonna sonora orchestrale di James Howard e le canzoni originali di Lang Lang e di Andrea Bocelli e Matteo Bocelli rispecchiano tutte le maestosità e la grandiosità marchio di fabbrica di casa Disney.

 

 

 

Titolo originale: The Nutcracker and the Four Realms
Nazione: U.S.A.
Anno: 2018
Genere: Avventura, Fantastico, Famiglia
Durata: 99′
Regia: Lasse Hallström, Joe Johnston
Cast: Mackenzie Foy, Keira Knightley, Helen Mirren, Morgan Freeman, Jack Whitehall, Matthew MacFadyen, Ellie Bamber, Richard E. Grant, Miranda Hart, Misty Copeland, Sergei Polunin
Produzione: The Mark Gordon Company, Walt Disney Pictures
Distribuzione: Walt Disney
Data di uscita: 31 Ottobre 2018 (cinema)