Questa è la storia di Godard nel momento in cui gira “Fino all’ultimo respiro”, raccontata nello stile e nello spirito con cui Godard ha realizzato “Fino all’ultimo respiro”.
“La Nouvelle Vague mi ha cambiato la vita – racconta Richard Linklater – Mi ero appena trasferito in una grande città. Avevo vent’anni e sognavo che sarei diventato un romanziere o un drammaturgo. Per me il cinema era Hollywood. Certo, mi piacevano i film, ma non avevo mai pensato di farne uno io. Quando Jean-Luc Godard è scomparso due anni fa, ho pensato: “È ora di realizzare questo film, questo ritratto di quel momento così unico: la nascita della Nouvelle Vague”. Una lettera d’amore rivolta a chi ti ha fatto venire voglia di fare film, a chi ti ha fatto credere di poter fare film, a chi ti ha convinto che dovevi fare film… e, tra l’altro, cosa stavi aspettando a farlo?”

Da un soggetto di Holly Gent e Vincent Palmo, co-sceneggiato dal regista con Michèle Halberstadt e Laetitia Masson,Linklater realizza e ci regala un film impeccabile e sbalorditivo, splendidamente girato in bianco e nero (fotografia di David Chambille). È un omaggio nostalgico realizzato con cura, eleganza e impeccabile ricostruzione di quegli anni. Il film inizia nell’estate del 1959, quando un critico cinematografico scontroso (Godard) decide una volta per tutte di unirsi al suo vecchio amico Francois Truffaut dietro la macchina da presa.
Si narra che le riprese di quel film non furono semplici, e il regista produsse molto stress sia al cast che alla troupe.
Ma la visione, la ricostruzione, di Linklater è quella di un fan, quindi realizzata con incantevole grazie e ironia. E a noi va benissimo così.

Guillaume Marbeck, non solo somiglia al giovane Godard, ma gli restituisce le sue caratteristiche di fascino e reticenza.
Aubry Duillin con cuore aperto interpreta Jean-Paul Belmondo.
Zoey Deutch è Jean Seberg, la star di Hollywood per la quale il produttore Georges de Beauregard (iBruno Dreyfurst) fu convinto a spendere un quarto del budget del film. E Adrien Rouyard lascia il segno nel suo fine François Truffaut.

  • Data di uscita: 05 marzo 2026
  • Genere: Commedia
  • Durata: 105′
  • Anno: 2025
  • Paese: Francia
  • Produzione: ARP Sélection
  • Distribuzione: Lucky Red in collaborazione con Bim Distribuzione