Dopo il trasferimento a Milano, Valentino (Riccardo Scamarcio) ha tagliato i ponti con la sua famiglia pugliese, tanto che il padre (Adriano Pappalardo) lo ha rinnegato. Nel Capoluogo lombardo ha conosciuto e sposato Costanza (Vittoria Puccini), insieme hanno fondato un prestigioso marchio di lusso, I loro scomodi e bizzarri mobili sono esposti a New York, le copertine di moda gridano i loro nomi. Ma nelle interviste Valentino si spaccia per orfano, complice la moglie, in modo da non dover rivelare nulla di sé. Durante l’allestimento di un loro prestigioso evento, per un disguido, un invito viene recapitato in Puglia.
A parte l’imbrociato e scorbutico padre, la famiglia (mamma, fratello, cognata e nopotina) parte in macchina alla volta di Milano, estasiata da questa inaspettata sorpresa.
Le cose si complicano per gli algidi Valentino e Costanza, per l’affarista padre di lei (Bebo Storti), soprattutto nei confronti della stampa curiosa. Il contatto con le sue radici, un incidente e il rapporto già in crisi con Costanza, portano Valentino a un cambiamento.

Scritta dal regista Umberto Carteni (Studio Illegale, Divorzio a Las Vegas) con Herbert Simone Paragnani (Una Canzone per Te, Modalità Aereo) – remake della commedia francese del 2018 Ti ripresento i tuoi diretta e interpretata da Dany Boon – è una commedia che potrebbe superare la soglia del gradevole, se non fosse per la sua accumulazione ripetitiva di stereotipi (del meridionale che va al Nord), senza riuscire a organizzare il materiale a disposizione (almeno) in modo originale.
Ci troviamo quindi davanti a una parte del film anche spiritosa (la sottile satira sul mondo lussuoso del design); a una parte che sembra scelta da un catalogo di luoghi comuni; ad un finale talmente lungo da essere stancante. Comunque è un peccato.






