Il 25 marzo del 1300 Dante Alighieri iniziava la sua discesa agli inferi. Dopo sette secoli, mentre in Italia si festeggia il Dantedì, un gruppo di giovani attori si ritrova sul palcoscenico del Teatro Maddalene di Padova a ripercorrere lo stesso viaggio. Sono i ragazzi della Compagnia Giovani del Teatro Stabile del Veneto in prova con Trittico dantesco, un’originale riscrittura della Divina Commedia affidata a tre drammaturghi Fausto Paravidino, Letizia RussoeFabrizio Sinisi, con l’ambizioso compito di reinventare le tre cantiche. A dare nuova vita alle parole del sommo Poeta i giovani interpreti, accompagnati dalle musiche di Giulio Ragno Favero. I tre spettacoli andranno in scena a partire da maggio 2021 al Teatro Maddalene di Padova, dove da un paio di mesi sono impegnati elle prove. Un Inferno, riscritto da Fausto Paravidino, in programma dal 5 al 9 maggio, un Purgatorio, riscritto da Letizia Russo, dal 12 al 16 maggio e un Paradiso, firmato da Fabrizio Sinisi, dal 19 al 23 maggio. Gli allestimenti sono diretti da Fabrizio Arcuri. La produzione si inserisce nell’ambito del progetto Visioni di Dante, un programma ideato dal Teatro Stabile del Veneto e selezionato dal Comitato Nazionale Dante 2021 del Mibact per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta. Con i giovani, inoltre, lo Stabile del Veneto sta portando avanti la web serie teatrale A ritmo di Dante, sette cortometraggi realizzati dagli allievi dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni e pubblicati con cadenza mensile e sempre disponibili gratuitamente sulla piattaforma digitale Backstage. Il 25 marzo viene pubblicato il corto Fieri pasti in cui due servi si trovano ad apparecchiare la tavola per un ospite illustre, il grande Dante Alighieri: come bisognerà trattarlo?