Nella giornata di martedì 19 maggio, il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani, l’assessore regionale alla cultura Valeria Mantovan e il presidente della Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale Giampiero Beltotto hanno presentato i risultati della stagione 25/26, su cui sta per calare il sipario. Numeri in crescita che parlano di un ente sano e capace di creare valore aggiunto per il territorio: si allarga la platea degli abbonati che con 6.350 abbonamenti registra un aumento del 56% in tre anni, le presenze nei teatri raggiungono la soglia delle 200mila e crescono anche i numeri dell’occupazione con un totale di 300 scritturati tra artisti e tecnici.
“È lusinghiero il rapporto di fine stagione presentato oggi dalla Fondazione TSV che, ancora una volta, si afferma con una quantità e una qualità che la pongono tra le eccellenze nazionali nel settore della prosa. La Regione accompagnerà nel prossimo triennio questa importante realtà culturale sostenendone in particolare la vocazione internazionale, la presenza sul territorio e i partenariati cui stanno giustamente pensando, in particolare quelli con i teatri di riferimento delle più importanti comunità internazionali che ormai sono residenti nel nostro territorio, esempio encomiabile di integrazione. La Regione, inoltre, ha deciso di aumentare il suo sostegno anche sul piano dello sviluppo economico necessario perché il Teatro Stabile del Veneto rimanga saldamente ancorato alle eccellenze nazionali”, ha dichiarato il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani.
L’assessore regionale Valeria Mantovan: “Con un’attività produttiva teatrale di notevole prestigio a livello nazionale la Fondazione Teatro Stabile del Veneto rappresenta un’eccellenza nel panorama culturale italiano che rende orgoglioso il Veneto anche per la sua crescita di prestigio sul piano internazionale. Il consolidato legame con altri soggetti teatrali regionali e numerosi accordi con gli enti locali, non ultimo quello per la riapertura del Teatro De la Sena di Feltre, rendono l’operato dello Stabile del Veneto prezioso per la nostra Regione”.






