“Il ritorno” di Andrei Zvyagintsev

La riapparizione inaspettata

L’opera prima di Zvyagintsev racconta l’inatteso ritorno a casa di un padre dopo un’assenza di 12 anni e la reazione dei due figli che fino all’ora hanno vissuto con la madre, una splendida donna che viene appena accennata.

Le reazioni dei due figli sono contrastanti; da una parte il maggiore, Andrey, è affascinato e ammaliato dal carisma e dai modi rudi del padre, e dall’altra, Ivan, é restio ad accettarlo e si comporta in modo scontroso ed irritante. Il padre decide di intraprendere un viaggio con un barchino verso un’isola deserta, viaggio che può essere letto come l’iniziazione dei figli all’età della consapevolezza, brusca ed immensamente spietata nel finale dove il padre viene obliato nel mare, spazio onirico e custode per l’eternità.

Tecnicamente il film rasenta la perfezione: fotografia limpida e splendida, inquadrature di ampio respiro, panoramiche mozzafiato, profondità delle immagini e simmetrie guidano lo spettatore che si sente trasportato attraverso un sottile filo emotivo in un paesaggio sospeso e leggero, quasi galleggiante. Da rilevare la forte presenza di azzurro in tutte le scene che si potrebbe interpretare come una vera e propria scelta estetica; interpretare, dunque e non giudicare perché come per tutte le opere prime è difficile orientarsi o trovare riscontri. La sceneggiatura non aiuta e scatena molti quesiti a cui non c’è risposta: “Perché il padre è tornato? Dov’è stato? Perché in certi momenti si accanisce contro i figli?”. Nonostante ciò, il film è dotato di una grande intensità drammatica coinvolgente e commovente e forse proprio anche grazie a questo ha vinto il Leone d’oro alla 60a mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e il Premio speciale per la migliore opera prima. Il premio è stato dedicato a Vladimir Garin, il ragazzino che interpreta Andrey, morto poco tempo dopo le riprese proprio nelle stesse acque, tra il Lago di Ladoga e il golfo di Finlandia, dove il film è stato girato.

Titolo originale: “Vozvraschenie”
Regia: Andrei Zvyagintsev
Soggetto e sceneggiatura: Vladimir Moiseenko, Alexandre Novototsky
Fotografia: Mikhail Krichman
Origine: Russia
Anno: 2003
Cast: Ivan Dobronravov (Ivan), Vladimir Garin (Andrej), Konstantin Lavronenko (il padre), Natalia Vdovina (la madre)
Durata: 111 minuti