Incontro con Anna Strasberg

Passione artistica

Per l’anniversario dei centocinquant’anni dalla nascita di Eleonora Duse, la regista Manuela Metri e Anna Strasberg, in qualità di ospiti d’onore, hanno partecipato a un convegno e hanno inaugurato la mostra “Eleonora Duse: la donna, l’artista” che la città di Chioggia ha dedicato alla straordinaria artista.

Eleonora Duse, artista e attrice teatrale, ha sempre affascinato per la sua grande personalità e forte delicatezza. Ha incantato le platee di tutto il mondo con il suo naturale talento e la sua indescrivibile espressività. Si è sempre dimostrata essere una donna capace di esprimere, con la sua innata dedizione verso l’arte, il suo lato più intimo, il più vero.

Per i centocinquant’anni dalla sua nascita, la città di Chioggia (città d’origine dei suoi genitori) ha voluto rendere omaggio a questa insuperabile artista organizzando una tavola rotonda, un breve spettacolo e organizzando una mostra temporanea, dal titolo “Eleonora Duse: la donna, l’artista”, in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini di Venezia.

Eleonora Duse, come hanno sottolineato i relatori dell’incontro, nutriva un fortissimo legame nei confronti del suo lavoro, la sua passione per il teatro era vera, autentica e la forza che usava nel palcoscenico la contraddistingueva anche nell’affrontare la sua vita privata, gli affetti, non sempre privi di scontri, delusioni e riscatti. Gran parte del materiale appartenuto alla Duse è conservato alla Fondazione Cini di Venezia che lo ha messo a disposizione per la allestire la Mostra. Lettere, abiti e oggetti esposti raccontano un po’ del suo lavoro, delle sue abitudini, di lei.

Per inaugurare la Mostra, invitate dall’amministrazione comunale e dall’Associazione Arena Artis, due ospiti illustri: la regista Manuela Metri e Anna Strasberg, moglie di Lee Strasberg, il famoso direttore, dal 1950 al 1982, dell’Actor’s Studio. Anna Strasberg, con fresca eleganza e autentica dolcezza, ha raccontato della passione, sua e del marito, per la Duse. Entrambi hanno sempre considerato innarivabile il suo modo di esprimersi, di far trasparire le emozioni, di comunicare con un solo gesto più di mille parole, di saper catturare con uno sguardo l’attenzione di chi la osservava.

La Strasberg ha definito “incredibile” l’unica apparizione cinematografica dell’attrice nel film Cenere (1916) di Febo Mari, pellicola a cui la Duse ha collaborato anche alla stesura della sceneggiatura. “Guardandola in questa pellicola” – ha confidato la Strasberg – “i giovani attori, o coloro che vogliono intraprendere la carriera cinematografica, possono capire molto su cosa vuol dire il lavoro dell’attore”. La Duse non si limitava a recitare, ma trasmetteva sentimenti. “Recitare significa studio, costante lavoro ma significa soprattutto passione. Passione per quello che si fa”. Colpita dal lavoro di conservazione e rivalutazione fatto dalla Fondazione Cini di Venezia nei confronti della Duse, Anna Strasberg ha scelto di donare alla stessa Fondazione le lettere, inviate e ricevute dal marito a Eleonora Duse e di donare anche del materiale video in cui Lee Strasberg parla di lei, per far conoscere la grandezza e il valore di questa artista.

“La Duse è poesia, valore, bravura”, con queste parole, dette con enorme trasporto, Anna Strasberg descrive l’artista, ma soprattutto la donna. La Strasberg non nasconde la vera passione per questa eccezionale attrice, che comunica con il suo sguardo gentile, con gesti eleganti, e attraverso le sue parole, sensibili, dirette, passionali e sincere che non possono non emozionare.

Mostra:”Eleonora Duse: la donna, l’artista”
Dal 20 settembre al 19 ottobre 2008
Museo S. Francesco – Chioggia
Foto a cura di Romina Greggio Copyright © Romina Greggio – NonSoloCinema
Ingresso Libero