Intervista a Marco Bazzoni, in arte Baz

Parla il Cappellaio Matto di "Alice nel Paese delle Meraviglie"

Una chiacchierata a tutto tondo con Marco Bazzoni, o meglio… Baz!

Vanno sempre più di moda i musical tratti dalle favole: una sorta di family show in grado di rapire per qualche ora grandi e bambini, trasportandoli nel fantastico mondo della fantasia. E tra queste favole di certo non poteva mancare “Alice nel Paese delle Meraviglie”, il capolavoro mondiale e senza tempo di Lewis Carroll.

Il musical, diretto dal talentuoso Christian Ginepro, ha già fatto svariate tappe in Italia nella stagione passata, dimostrandosi un vero e proprio campione d’incassi. Ora torna in scena con una novità assoluta, il comico e cabarettista Marco Bazzoni (in arte Baz), nel ruolo del Cappellaio Matto.
Al suo fianco, Taccia Tuccinardi nei panni di Alice Grande, Roberta Faccani nelle vesti della Regina di Cuori e Gabriele Foschi come affascinante Coniglio Bianco.
Lo spettacolo approderà a Bologna, al Teatro EuropAuditorium, il prossimo 6 gennaio, alle 16.30.
Abbiamo intervistato in anteprima il simpaticissimo Baz!

In questa nuova stagione teatrale ti confronti con un personaggio leggendario, che hanno già interpretato in migliaia. Come sarà il tuo Cappellaio Matto?

“Un personaggio del genere si presta benissimo a qualsiasi tipo di spunto comico. L’ho studiato a lungo insieme al regista e ci siamo un po’ divisi i ruoli: mi è stata lasciata totale libertà per quanto riguarda la parte comica, mentre per quella più seria e profonda mi sono affidato con piacere alle direttive di Ginepro. In ogni caso, dentro ci troverete molto di mio, a cominciare dalle voci e dal ritmo”.

Non è la prima volta che “cadi” dentro una favola…

“Assolutamente no. Anzi, il mio primissimo ruolo nel mondo del teatro lo ebbi a sei anni: ero il cacciatore in “Cappuccetto Rosso”. È, però, la prima volta che mi confronto con un musical. Pur non avendo esperienza, ho deciso di accettare perché ho sempre amato il genere e poi mi piaceva in particolare questo stravagante personaggio del Cappellaio Matto”.

Dunque come è andata la tua prima volta nei musical?

“Molto bene, anche perché, al di là della mia comicità, mi sono potuto affidare completamente a Christian Ginepro laddove non mi sentivo sicuro. Devo dire che come esordio non ho scelto proprio il più semplice! Il Cappellaio Matto è un personaggio con mille sfaccettature: è allegro e beffardo, ma allo stesso tempo serio e intelligente. Insomma, per me è stata una prova importante”.

Già la scorsa stagione “Alice nel Paese delle Meraviglie” è stato campione d’incassi. Perché? Qual è la grande forza di questo spettacolo?

“Intanto c’è da dire che è adatto a qualsiasi pubblico, perché presenta più chiavi di lettura: i ragazzi, gli adulti e i bambini si divertono per motivi diversi. E poi la sua grande forza sta nella professionalità degli attori, che sono tutti preparatissimi”.

Il tuo amore per il teatro ha radici lontane, ma quando hai capito che sarebbe diventato la tua professione?

“Ho iniziato con il teatro dialettale e ho continuato facendo l’animatore nei villaggi turistici. Poi, all’età di 22 anni, mi sono trasferito a Milano e ho iniziato a studiare seriamente recitazione. Quindi diciamo che non c’è stato un momento preciso in cui ho capito di voler fare questo mestiere, è sempre stato in me. Finita la scuola non desideravo fare altro se non salire sul palcoscenico!”

Nel 2011 sei apparso per la prima volta anche al cinema, nel film “Baciato dalla fortuna” di Vincenzo Salemme. Come è andata?

“Avevo una piccola parte in un film corale, ma mi sono divertito molto e credo che il risultato ottenuto sia buono. Ora sono aperto a qualsiasi tipo di esperienza; mi piace fare tutto e mi interessa cimentarmi in arti diverse, quindi se dovessero capitare altri ruoli da attore non mi tirerei indietro. Anche perché sono un grande appassionato di cinema”.

Progetti in serbo per il futuro?

“Attualmente, oltre al musical, sto promuovendo il mio libro “School of Baz”, un romanzo per ragazzi edito da Mondadori e uscito da poco. Inoltre sto cominciando a lavorare al mio prossimo spettacolo, che vi posso anticipare sarà ricco di novità!”

www.teatroeuropa.it

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Chiara Giacobelli è una scrittrice e giornalista nata nel 1983. Si è laureata a pieni voti in Scienze della Comunicazione e poi Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. E' iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2006 e ha pubblicato undici libri, tra cui il pluri-premiato saggio biografico "Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo" realizzato insieme ad Alessio Accardo di Sky Cinema e al critico Federico Govoni. Nel 2016 è uscito il suo romanzo d'esordio "Un disastro chiamato amore" edito da Leggereditore del gruppo Fanucci. Come giornalista collabora anche con il gruppo Cairo Editore (Bell'Italia e In Viaggio), Affari Italiani, Luxgallery, oltre a tenere un blog culturale sull'Huffington Post. Il suo sito è www.chiaragiacobelli.com, oppure potete seguirla tramite Facebook, LinkedIn e Twitter.