“Un mostro dalle mille teste” di Rodrigo Plà

Punti di vista

Orizzonti 2015 – Film d’Apertura
Nel disperato tentativo di salvare la vita del marito malato di cancro garantendogli le cure di cui ha bisogno, Sonia si mette a caccia dei dipendenti della compagnia di assicurazione che si rifiuta di pagarle. Trascinando con sè anche il figlio, Sonia si imbarca in un’odissea che sfocerà nel tragico.

Spesso si parla di “aziende” e “multinazionali”, come se queste fossero entità a sè stanti, con un pensiero e delle idee autonome. Rodrigo Plà ci porta invece a conoscere i volti dietro le decisioni di un’azienda, le cento teste del mostro che sono diventate molte di loro.

Riprendendo un tema già esplorato mille volte dal cinema contemporaneo, quello dell’assicurazione sanitaria inadempiente (si pensi a John Q e The Rainmaker), Plà cambia lo script, scegliendo una molteplicità di punti di vista anziché quello più tradizionale della vittima. Assistiamo così alla storia di Sonia attraverso le testimonianze di tutte le persone coinvolte, dai dipendenti della compagnia di assicurazione a testimoni casuali, che raccontano la loro parte della vicenda come testimoni in un’aula di tribunale.

Il risultato è un film interessante nella costruzione, ma non in pieno convincente nei risultati, sia nell’espediente stesso, sia a livello di trama. Plà sembra infatti non indeciso nella sua scelta, e finisce per offrire spesso il punto di vista di Sonia e del figlio, che la coerenza della narrazione esigerebbe di osservare sempre con occhio esterno, come personaggi di uno spettacolo visti da uno spettatore. La poca coerenza nelle modalità del racconto finisce quindi per affossare il film, dato che la trama, come detto, non è originale né nei contenuti né nel taglio con cui viene raccontata. L’odissea di Sonia non è raccontata in maniera abbastanza “neutrale” da farne percepire tutta l’assurdità, ma nemmeno in modo abbastanza personale da creare empatia con la sua situazione. La freddezza e l’alienazione dei rapporti sociali viene analizzata solo in superficie, con l’occhio del regista che preferisce spesso soffermarsi più sul dramma familiare che sull’analisi sociale.

Il film risulta quindi poco coerente, incapace di sfruttare a dovere un meccanismo narrativo che aveva tutte le potenzialità per essere interessante e stimolante. Un vero peccato, dato che il cast è ottimo e offre un’eccellente prova corale, all’interno della quale si distingue il giovane Sebastiàn Aguirre Boeda.

Rodrigo Plà, dopo le ottime prove di La zona e The Delay, realizza un film che non convince, restando a metà del guado tra un’interessante idea narrativa e una trama tradizionale e strappalacrime. Il mostro dalle mille teste non viene così descritto con la necessaria forza e incisività, lasciando così nello spettatore la sensazione di aver visto qualcosa che avrebbe potuto essere molto di più.

Nazione: Messico
Anno: 2015
Genere: Drammatico
Durata: 75’
Regia: Rodrigo Plà
Cast: Jana Raluy, Emilio Echevarria, Sebastián Aguirre, Hugo Albores, Daniel Giménez Cacho, Marco Antonio Aguirre, Harold Torres, Noé Hernández, Marisol Centeno, Úrsula Pruneda ed Ivan Cortes
Produzione: Buenavista Cine
Distribuzione: Memento Film International
Data di uscita: Venezia 2015