giovedì, Luglio 30, 2026
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“A DIFFERENT LANGUAGE” di Renato Gabrielli

Un mondo che comunica incomunicabilità

Le persone nell’era delle e-mail, delle chat, degli sms, dell’easy-communication, non riescono più a comunicare. Cercano in Internet un aiuto. L’incomunicabilità dei sentimenti le porta a nascondersi dietro un computer, dietro un nickname. Oscar Wilde diceva “una maschera racconta più di un volto”. Ed è proprio così, poiché l’individuo con la sicurezza ottenuta da un nickname, cerca di creare ciò che vorrebbe essere, ma non è.

Questa è la storia dei protagonisti di “A Different Language”, una coproduzione tra il Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia e la compagnia Suspect Culture di Glasgow, che dopo aver mietuto successo e riconoscimenti dalla stampa inglese e scozzese, porta in scena nella Sala Bartoli de Il Rossetti di Trieste, un’interessante e pregevole storia di questo nostro terzo millennio.

Un uomo e una donna, rispettivamente “Cinzio” e “Petula”. Lui italiano, lei inglese. Caratteristica in comune la solitudine.
Entrambi ricorrono alla consulenza di un’agenzia per riuscire ad instaurare un rapporto e per cercare il modo migliore per approcciare il sesso opposto. “The Agency”, infatti, è un servizio internazionale che promette di trovare per ciascuno dei suoi clienti un partner compatibile ovunque nel mondo.
Sarà arduo riuscire in questa pre-storia d’amore a liberarsi dalla trappola della routine della solitudine umana.

Le ricercate e brillanti interpretazioni di Selina Boyack e Sergio Romano, incastonate nella micidiale e nello stesso tempo esilarante struttura del “gioco di ruolo” (contorto come il labirinto della rete multimediale che fa da scenografia allo spettacolo), riescono nonostante la costruzione bilingue della piece teatrale (rappresentata in inglese e in italiano), a coinvolgere gli spettatori, che con un’ironia velata da un preoccupante ritratto della generazione dei trentenni d’oggi, riflettono su un mondo dove comunicare dovrebbe essere più facile che mai, ma si ha spesso la sensazione del contrario.

CREDITS:
A DIFFERENT LANGUAGE
Di: Renato Gabrielli
Scene: Luigi Mattiazzi
Musiche: Kenny MacLeod
Costumi: Luigi Mattiazzi
Regia: Graham Eatough
Produzione: Suspect Culture (Glasgow), Teatro Stabile del
Friuli-Venezia Giulia – in collaborazione con Tron Theatre (Glasgow) – con il sostegno di Scottish Arts Council, Glasgow City Council, British Council (Roma), Istituto Italiano di Cultura (Edinburgo)
Interpreti: Sergio Romano, Selina Boyack
www.suspectculture.com
www.ilrossetti.it