Venzia 67. Orizzonti
Il mare è dimenticato finché non accade un disastro. Ma forse il maggiore disastro dei trasporti marittimi è la catena di distribuzione che porta l’economia globale verso l’abisso.
Il film segue i container a bordo di navi, chiatte, treni e camion, ascoltando i lavoratori, tecnici, progettisti, politici e quelli che vengono marginalizzati dal sistema globale dei trasporti. Si tratta di visite presso agricoltori costretti ad abbandonare la propria terra in Olanda e Belgio, camionisti sottopagati a Los Angeles, marinai a bordo di mega navi che fanno la spola tra l’Asia e l’Europa e operai cinesi, i cui salari bassi sono la fragile chiave dell’intero rebus.
A Bilbao, scopriamo l’espressione più sofisticata dell’idea che l’economia marittima, e il mare stesso, sono in qualche modo obsoleti.
The forgotten space è stato presentato nella sezione Orizzonti della 67. Mostra Internazione d’Arte Cinematografica.
I registi hanno utilizzato tutta la gamma di repertorio che era a loro disposizione: documentari descrittivi, interviste, fotografie e immagini di clip da archivio.
The forgotten space è basato su una storia scrittda da uno dei due registi, Sekula, in cui cerca di spiegare il mondo contemporaneo marittimo in relazione all’eredità che il mare stesso lascia.
Il risultato di Forgetten space è un saggio su di un argomento di feroce attualità, realizzato con una didascalia dormiente, che non riesce a coinvolgere quanto sarebbe necessario.
I due registi non hanno saputo cogliere la vibrazione del tema, pensando troppo a realizzare un’opera ricercata, dove l’elemento di “denuncia” non riesce a emergere.
Titolo originale: The Forgotten Space
Nazione: Olanda, Austria
Anno: 2010
Genere: Documentario
Durata: 110′
Regia: Noël Burch, Allan Sekula
Data di uscita: Venezia 2010







