domenica, Luglio 26, 2026
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A proposito della Mostra del Cinema n. 66

Conferme e novità dal Festival di Venezia

Dagli ambienti dell’ufficio Stampa della Biennale emerge che, nonostante manchino più di due mesi all’apertura della Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, ( 2-9 settembre), le linee guida della prossima edizione sono già definite.
Si sapeva da tempo che, anche per quest’anno, direttore della mostra è stato riconfermato Marco Muller, le cui gestioni precedenti hanno soddisfatto, nella quasi totalità, pubblico e critica. La 66. Mostra riconferma anche le sezioni tradizionali in cui è strutturata la rassegna.

L’unica novità in questo ambito è la riproposizione della sezione “Controcampo”: il suo obiettivo è quello di offrire una panoramica più vasta sulla cinematografia dei Paesi partecipanti Questa sezione sarà competitiva e saranno tre personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e della stampa ad assegnare al vincitore il premio, un bonus da 40000 euro da spendere in pellicola. Ci si augura che grazie a “Controcampo”, si riesca a capire il reale stato del cinema italiano contemporaneo, stando a quanto suggeriva Carlo Lizzani, cui si sono ispirati Mueller e i membri del Comitato di Selezione: “Bisogna dare testimonianza al panorama ricco e stimolante delle opere italiane attraverso un processo selettivo a maglie più larghe e con limiti e tolleranze più ampie. La cinematografia di un paese si giudica da un quadro più globale di quanto possono dare i pochi film che il festival può mostrare nelle sezioni già esistenti”.

Restano con le stesse denominazioni le altre sezioni da “Venezia66” a “Orizzonti” a “Corto, Cortissimo”. Continueranno ad operare in piena autonomia “La Settimana della critica e “Le Giornate degli autori”.
Accanto a EnricoMagrelli, uomo che tiene i rapporti con il cinema italiano e addetto alla programmazione culturale della Mostra, sono stati confermati nel Comitato di selezione : Paolo Bertolin, Marie-Pierre Duhamel, Claudio Masenza e Alberto Pezzotta. I consulenti e corrispondenti per il mondo sono invece: Maria Ruggeri (Cina), Luciano Barisone(America Centrale e del Sud), Dora Bouchouche(Africa e mondo Arabo), Cecilia Cossio (India), Fabio Fumagalli (Austria,Benelux, Portogallo, Svizzera), Giulia D’Agnolo Vallan (Nord America), Babak Karimi (Iran), Alena Shumakova (Balcani, territori dell’ex URSS), Mikiko Tomita (Giappone).

Presidente della giuria dei film in concorso è stato designato Ang Lee, ben noto in ambito festivaliero per i sue Leoni d’oro (Brokeback Mountain del 2005 e Lussuria – Seduzione e tradimento – del 2007). Scelta indovinata vista la riconosciuta capacità del regista di fare dialogare la cinematografia occidentale con quella orientale. Il Leone d’oro alla carriera verrà consegnato al regista produttore John Lasseter e ai registi della Disney Pixar accomunati nella diffusione e valorizzazione del cinema di animazione contemporaneo, riconosciuto ormai come una delle forze espressive del nuovo millennio (si pensi a Toy Story, vincitore di due Oscar, e al seguito, Toy story 2, che saranno presentati per la prima volta nella versione 3-D).

Altra novità molto interessante e gradita è il ritorno dopo 20 anni di un film italiano ad inaugurare la rassegna, Baarìa – La port del vento di Giuseppe Tornatore. Dichiara il regista: “Baaria è una formula magica, una chiave per aprire lo scrigno arrugginito in cui si nasconde il senso del mio film più personale, una storia divertente di grandi amori e travolgenti utopie, divertente e malinconica”. Già nel 1995 Tornatore era stato protagonista alla Mostra di Venezia, presente sia col documentario sulla “sua” Sicilia Lo schermo a tre punte, sia con il lungometraggio in concorso L’uomo delle stelle, film che vinse il Gran Premio Speciale della Giuria. Nel 1993 Tornatore era fra i componenti della Giuria internazionale presieduta da Peter Weir.

Ci si augura che la magica formula agisca beneficamente su tutte le opere presentate in questo Festival sempre teso a difendere il suo prestigio internazionale in attesa del completamento del nuovo palazzo del cinema i cui lavori sono già iniziati.