mercoledì, Luglio 29, 2026
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“Alabama Monroe – Una storia d’amore” di Felix Van Groeningen

Un film di rara intensità

Elise e Didier si amano forse fin dal primo sguardo. Lei, biondo angelo trasparente dalla voce suadente, tatuatrice con il corpo disegnato e camuffato di vita e passato. Lui, imponente con una folta barba, da sempre innamorato dell’America, terra delle infinite opportunità e patria della sua amatissima musica bluegrass.

I loro occhi giocosi accompagnano il loro amore, che non fa progetti, ma si lascia trasportare dalle note del banjo, dai concerti con la band di Didier, mentre vivono in una roulotte e sistemano una vecchia casa colonica, con intorno un grande prato dove un cane insegue le galline.
_ Nelle loro vite arriva Maybelle, figlia non cercata, ma amata. I tre vivono in quello che si potrebbe definire un angolo di paradiso in un quadro di qualche pittore fiammingo.
_ Finchè Maybelle, all’età di sei anni, si ammala; ed Elise e Didier devono imparare che cosa sia il cancro.

Felix Van Groeningen, regista belga, avvalendosi di attori dalla sensibilità raffinata, ha messo in scena un film di rara intensità.
_ Alabama Monroe – Una storia d’amore – il titolo originale del film, The Broken Circle Breakdown, si ispira a una struggente canzone dei The Stanley Brothers: Will The Circle Be Unbroken – ha la capacità di commuovere, lasciando che il pubblico condivida il dolore di questa famiglia; e lo fa con un uso accorto dei flashback, che irrompono durante le scene in ospedale, annullando la cronologia lineare degli eventi, come gli alti e i bassi, come i contrasti della vita, che sgretolano i miti.
_ In questo modo, con una profonda meditazione sulla vita e sulla morte, in Alabama Monroe – Una storia d’amore si intrecciano la gioia, il matrimonio, la nascita di Maybelle e il dolore assoluto, pieno e cosciente che porta al baratro dove ad attendere c’è il conflitto, quello interno e quello con l’altro, che divampa e si incendia tra la spiritualità di Elise, che vuole credere che la sua bambina sia sempre una presenza nella sua vita, e l’ateismo di Didier, convinto che la morte sia un punto definitivo.

Lo sguardo lucido di Felix Van Groeningen stona sul finire del film con una sfuriata di Didier, consumato ed esasperato dal dolore, davanti al vasto pubblico della sua band, momento inelegante del film, poco in sintonia con la pacatezza e la rabbia pudica di quest’uomo.
_ Comunque resta costante una cifra stilistica malinconica resa incandescente dal realismo dei due attori principali, Johan Heldenbergh e Veerle Baetens; in una delle loro scene finali c’è un’energia, una passione, una dolcezza dilaniante del ricordo che travolge lasciando in singhiozzi.

Titolo originale: The Broken Circle Breakdown
Nazione: Belgio, Olanda
Anno: 2012
Genere: Commedia
Durata: 100′
Regia: Felix Van Groeningen
Cast: Johan Heldenbergh, Veerle Baetens, Nell Cattrysse, Geert Van Rampelberg, Nils De Caster, Robby Cleiren, Bert Huysentruyt, Jan Bijvoet
Produzione: Menuet Producties, Topkapi Films
Distribuzione: Satine Film
Data di uscita: 08 Maggio 2014 (cinema)