Si conclude il ciclo degli spettacoli al Teatro Verdi di Padova all’interno della XVI Edizione della rassegna Prospettiva Danza Teatro 2014: con la compagnia francese Kafig la direzione artistica di Laura Pulin lascia una sferzata di energia al suo pubblico.
Attiva dal 1996, nell’ultimo decennio la Compagnie Kafig ha letteralmente rivoluzionato il linguaggio della danza hip-hop, portandolo anche nei teatri e rendendolo accessibile al pubblico più eterogeneo. Kafig significa gabbia, in tedesco e in arabo, ed è anche il titolo della prima creazione di Mourad Merzouki, fondatore e attuale direttore della compagnia: lo spettacolo lo impose all’attenzione di pubblico e critica, ma fu con Recital (1998) che esplose il “caso Kafig”. Una tournee di tre anni in giro per il mondo, numerosi spettacoli e una costante ricerca di fusione con diverse discipline e di scambio tra le varie culture della danza. Il suo lavoro è stato riconosciuto e premiato fino alla direzione artistica (nel 2010) del CCN Centre Choreographique National del Créteil et du Val-de-Marne, dove la compagnia prosegue tutt’ora la sua attività.
Creazione per dieci danzatori, Yoo Gee Ti coinvolge ballerini francesi e taiwanesi in modo equilibrato esaltando le peculiarità tecniche e stilistiche di ognuno. I corpi si muovono come se fossero di seta, su una scena costantemente arricchita di corde e di luci che ne disegnano lo spazio e ne scolpiscono i contorni. Appositamente composta, la musica, così come lo “stile”, è martellante, energica, vivace e sembra quasi seguire l’ondeggiare costante degli abiti: sì perché Merzouki, per questa nuova opera, si è avvalso della collaborazione dello stilista Johan Ku, un giovane designer taiwanese. Dalle sue creazioni scolpite nella lana e nei tessuti più svariati è nato anche il titolo della pièce che in mandarino significa “oggetto organico”: Yo Gee Ti è una fiaba fantastica creata dalla fusione dell’arte del corpo con i tessuti, che diventano un tutt’uno con i danzatori e la coreografia. Merzouki si è lasciato ispirare dallo sforzo che i danzatori compiono all’interno dei loro abiti, dando vita ad una nuova ricerca coreografica che va molto oltre la danza hip-hop ma che si lascia suggestionare dalla cultura con cui è venuto a contatto.
Scrive lo stesso Mourad Merzouki:
“Fui sedotto dall’energia dei danzatori locali che quel giorno dividevano con noi il palcoscenico. Decisi quindi di aprirmi a quella che per me era una nuova cultura, ricchissima di tradizioni ancestrali ma allo stesso tempo ancorata ad una modernità estrema. L’incontro con “l’Altro” è per me sempre fonte d’ispirazione…la barriera linguistica ci costringe a pensare diversamente, il linguaggio del corpo prevale su ogni altra forma di comunicazione…Cambia quindi il mio rapporto con i danzatori, la musica, lo spazio…sono curioso di poter trovare il perno tra la le caratteristiche della mia danza e la danza taiwanese, inevitabilmente così differente dalla mia per corporeità, influenze, formazione…”
“YOO GEE TI”
Compagnie Kafig
Direzione artistica e coreografia: Mourad Merzouki
Costumi: Johan Ku, produzione Joan Ku Design Ltd.
Luci: Yoann Tivoliwww.prospettivadanzateatro.it








