“Duo mingjin (Life Without Principle)” di Johnnie To

Per troppo voler, perder se stesso

Venezia 68. Concorso
Tre storie si incrociano per le strade di Hong Kong nei giorni del crack greco e del tracollo mondiale delle borse. Una promotrice finanziaria vede le azioni dei suoi clienti andare al collasso, mentre nel suo cassetto si trovano cinque milioni di dollari lasciati da un suo assisitito senza registrare il deposito, subito prima di venire ucciso. Un delinquente da pochi soldi gioca in borsa per cercare di poter pagare la cauzione per far uscire un suo amico di prigione. Un ispettore di polizia vede l’economia andare a picco proprio quando si è impegnato ad acquistare un appartamento di lusso, spinto dalla moglie, e il padre gli ha affidato sul letto di morte una piccola sorellastra che non sapeva nemmeno di avere. Mentre i cinque milioni aspettano, chiusi a chiave nel cassetto…

Si alzano verso il cielo, con prepotente opulenza, i grattacieli di Hong Kong, mentre la cinepresa scende ben presto in basso, tra la gente comune che cerca di sbarcare il lunario o arricchirsi nei giorni in cui tutta l’economia mondiale sta per andare a picco. Con uno stile che cattura gli occhi e la mente, la dialettica visiva del regista ci mostra anche gli indici di borsa scendere ineluttabilmente,in antitesi con l’architettura e la smania capitalista della città asiatica che sembrano andare in tutt’altra direzione.

Il ritmo del racconto è affidato all’impeccabile montaggio parallelo serrato di David Richardson, che si sposa perfettamente con la regia e la pregevole colonna sonora in un unicuum che fonde alla perfezione le storie dei tre personaggi, rendendo la velocità con cui cambiano gli indici finanziari in una corsa inarrestabile.

Per la terza volta in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, Johnnie To continua a giocare con i generi e attraversa il thriller finanziario, la crime fiction e la commedia, con riflessi agrodolci che non tradiscono mai l’ironia di partenza, più equilibrata rispetto ai lavori precedenti. Un’ironia etica senza essere moraleggiante, divertita ma non sguaiata.

Ritrae un mondo dove si può fumare pregiati sigari cubani per poi morire con un fiore di cristallo piantato nel petto. Dove chi viene sommerso da informazioni e inviti al consumo è costretto a ripetere incessantemente “ho capito benissmo” mentre in realtà i numeri sul computer sembrano una lingua remota e inafferrabile, ma capace di sconvolgere in un secondo la sorte delle persone. Si può avere tutto e perderlo subito dopo. Non solo il denaro.

“Viviamo in un mondo turbolento” spiega il regista. “Per quanto ci si sforzi di seguire le regole, prima o poi si finisce per perdere una parte di se stessi”.

Titolo originale: Duo mingjin
Nazione: Hong Kong
Anno: 2011
Genere: Commedia
Durata: 110′
Regia: Johnnie To
Cast: Lau Ching Wan, Richie Jen, Denise Ho, Myolie Wu, Lo Hoi Pang, So Hang Shuen, Philip Keung, Tam Ping Man, Cheung Siu Fai, Felix Wong, Wong Chi Yin, JJ Jia, Stephanie Che, Kwok Fung, Lee Kwok Lun, Yoyo Chan , Anson Leung, Terence Yin
Produzione: Milkyway Image
Distribuzione: Media Asia Distribution
Data di uscita: Venezia 2011