giovedì, Luglio 30, 2026
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FRANCESCO CAFISO e ARRIGHINI DUO IN CORCERTO .

Il sax contralto più giovane e famoso del jazz italiano chiude la rassegna “JAM 2006” di Mira (Ve).

Sul palcoscenico del teatro di Villa dei Leoni di Mira (Ve), Francesco Cafiso, diciassettenne sassofonista siciliano si è esibito in duo col pianista del suo gruppo, Riccardo Arrighini. L’ enfant prodige del jazz italiano suona il sax in un quartetto stabile, creato con Riccardo Arrighini, pianoforte, Aldo Zunino, contrabbasso, Nicola Angelucci, batteria, che recentemente ha preso il posto del batterista Stefano Bagnoli.

Dal vivo, il quartetto spesso preferisce esibirsi in duo. Anche sabato 18 novembre 2006, nel teatro mirese, Cafiso è stato accompagnato ancora una volta dal pianista Riccardo Arrighini. Ripercorrendo l’inizio della carriera di questo giovanissimo talento, si trovano già nomi e luoghi importanti.

Nato in provincia di Ragusa nel 1989, Francesco già a nove anni comincia a frequentare personaggi famosi dello scenario jazz internazionale, del calibro di Bob Mintzer, Gorge Gruntz, Gianni Basso. Nel 2001 vince il premio intitolato a Massimo Urbani. Il 2002 si rivela l’anno della svolta: esibendosi come ospite al festival di Pescara nel luglio di quell’anno, viene notato da Wynton Marsalis, che lo chiama a far parte del suo sestetto che si esibirà attraverso l’Europa, nel tour del 2003.
Nel 2004 Cafiso è il trionfatore di Umbria Jazz e da quell’anno comincia a frequentare sempre più assiduamente New York, dove suona nella Lincoln Center Orchestra.

Sebbene abbia fondato un quartetto personale, il giovanissimo sassofonista siciliano frequenta collaudate sezioni ritmiche americane dove si esibisce al fianco di nomi importanti, come Mulgrew Miller, Ray Drummond e Ben Riley.

Il suo talento viene scoperto dal discografico Paolo Piangiarelli. A partire da quest’incontro, Cafiso pubblica numerosi album per Philology, di cui riscuote un grande successo il doppio cd live del 2004, intitolato “Tribute to Michel Petrucciani”.

Nella vita privata, Francesco frequenta il liceo linguistico e la classe di flauto del Conservatorio di Catania.

Riccardo Arrighini, altra star della serata jazz, di origine toscana, è nato nel 1967. Una volta diplomatosi in pianoforte classico, si è perfezionato in jazz alla Berkley School di Boston e ai seminari di Siena.

Gli amanti del jazz, ma forse anche i profani, hanno molto atteso la serata di sabato, che ha registrato il tutto esaurito. Dell’incredibile talento di Francesco Cafiso si è molto sentito parlare. Televisioni e giornali hanno inneggiato tanto al connubio tra la sua giovane età e il prestigio dei nomi del jazz che lo hanno scoperto e che lo hanno voluto al loro fianco, portandolo ad esibirsi anche oltreoceano.

Questo ragazzo è diventato così un fenomeno della musica, che rende onore a tutta l’italia. A maggior ragione in un momento come questo, dove i soliti talenti acclamati anche all’estero, e sbilanciandosi a cantare frequentemente anche in spagnolo, non convincono poi proprio tutti.

L’atmosfera sul palco è stata sempre molto frizzante. E’ scontato dire quanto fosse intensa l’intesa tra i due, ma forse và fatto, soprattutto vedendo l’ilarità che in alcuni momenti è riuscita a suscitare. L’atteggiamento dei due protagonisti della scena è stato sempre piuttosto naturale ed improvvisato, molto disinvolto e affiatato. Ma il tutto è risultato sempre molto composto. Colpiva però la sincerità e l’umiltà del diciassettenne siciliano che non perdeva occasione per elogiare il suo compagno e nascondersi dietro la scena durante gli assoli di pianoforte.

L’ esibizione è stata divisa in due parti principali: la prima, dove regnava l’ improvvisazione sulla base di pezzi famosi. La seconda, invece, si è aperta con un omaggio ad Ennio Morricone e la performance di “Nuovo cinema paradiso”, per continuare poi con l’ esibizione di pezzi del repertorio di Cafiso.