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50. Festival Internazionale di Musica Contemporanea

Dal 29 settembre al 7 ottobre 2006 si svolge il 50. Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia: 9 giorni in cui si concentrano 48 autori diversi tra concerti, installazioni, performance audio visuali, spettacoli musicali, canti a cappella, esecuzioni “subacquee”, con 9 prime assolute – di cui 6 commissionate dalla Biennale – e 23 creazioni mai eseguite in Italia.

A fare da filo rosso alla molteplicità degli appuntamenti offerti si svolgeranno incontri – disseminati lungo tutto l’arco del Festival – che metteranno accanto uomini di pensiero e compositori: Massimo Cacciari, Emanuele Severino, Giacomo Manzoni, Peter Sloterdijk, Wolfgang Rihm, Enrico Ghezzi, fra gli altri.

Va’ pensiero è infatti il popolarissimo titolo scelto da Giorgio Battistelli per questa sua terza direzione del Festival – che coincide anche con la 50. edizione della manifestazione veneziana – alludendo a una sollecitazione non rinviabile, quella di rimettere in circolo la musica nel dibattito contemporaneo, avvicinarla nuovamente al pensiero del nostro tempo e provocare il reciproco “ascolto”.

E proprio sulle condizioni dell’ascolto si declinano molti appuntamenti del 50. Festival Internazionale di Musica Contemporanea. Inaugura la manifestazione il 29 settembre una creazione ideata espressamente per Venezia da Brian Eno, esponente dell’avanguardia pop e per la prima volta ospite della Biennale Musica: 77 Million Paintings by Brian Eno, una installazione “site specific”, modellata sulla struttura dello Spazio Cisterne dell’Arsenale, in cui Eno crea una sorta di pittura sonora in costante evoluzione.

Sempre in apertura di Festival, un vero e proprio Symposion guidato dal Klangforum Wien di Beat Furrer – presente all’interno del Festival come ensemble in residence – e dal “simposiarca” Massimo Donà: un concerto lungo una nottata intera che alterna, alla maniera degli antichi, la degustazione di cibi e vini all’ascolto e alla conversazione. Ascoltare la musica attraverso il corpo, sott’acqua, è invece la sorprendente sfida di Michel Redolfi, che esegue la sua Città liquida nel bacino della Piscina di S. Alvise, dove ricrea una Venezia-città-miraggio, invitando il pubblico a immergersi con lui.

Fra le molte singolari proposte del Festival: Celestial Excursions, l’ultimo lavoro del pioniere dell’opera multimediale, l’americano Bob Ashley; Murmullos del Pàramo, un lavoro di teatro musicale di Julio Estrada che mette in scena anche la famosa vocalist Fatima Miranda e il maestro butoh Ko Murobushi per far ascoltare il romanzo di Juan Ruffo cui si ispira, e di cui intende distillare ogni singola “nota”; Rasalila, un cortocircuito tra classicità e avanguardia con l’Ensemble Modern, uno dei più noti e più sperimentali ensemble di musica contemporanea, qui a fianco di alcuni grandi interpreti della musica classica indiana; e poi Vigilia di Wolfgang Rihm, che la Biennale coproduce e commissiona con il Berliner Festspiele, con un altro importante ensemble, musikFabric affiancato dal gruppo vocale Sing Pur; l’originale versione della schnitzleriana Signorina Giulia che Beat Furrer realizza con Fama, “imprigionando” drammaturgia e musica in una “boîte”, con i Neue Vocalsolisten, interpreti anche di un altro concerto della Biennale; e ancora La conférence des oiseaux di Michaël Lévinas, uno spettacolo musicale con l’ensemble Itinéraire; infine le originalissime Lamentationes che incrociano Gesualdo da Venosa con Klaus Huber. Con la coppia riunita nella sigla Skoltz_Kolgen e il collettivo Cellule d’Intervention Metamkine, che riunisce musicisti e cineasti, due appuntamenti sono dedicati all’esplorazione più estrema delle connessioni tra suono e immagine.

Le grandi orchestre, con cui si è rinsaldato in questi anni un rapporto di collaborazione, sono diventate appuntamento fisso del Festival, e momento imprescindibile per quel ruolo di osservatorio sul contemporaneo che è proprio della Biennale: in programmazione concerti con l’Orchestra del Teatro La Fenice, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orquesta de la Comunidad de Madrid, l’Orchestra dell’Arena di Verona che offrono un’ampia panoramica sulla scrittura del presente. Da segnalare la prima italiana di Fujic Project di Luigi Nono, appena riscoperto nell’Archivio Nono e fresco di esecuzione alla Biennale di Monaco, a Venezia significativamente eseguito dall’Orchestra del Teatro La Fenice.

È proprio con la Fondazione Teatro La Fenice, coproduttrice del 50. Festival Internazionale di Musica Contemporanea, che la Biennale di Venezia rinnova un rapporto ormai collaudato, fondato sulla condivisione di obiettivi e programmi. Anche quest’anno il Festival si concluderà nel teatro più amato dai veneziani e dal mondo, con la cerimonia di premiazione che attribuirà i Leoni d’Oro per la Musica.

Come auspicio per il futuro e con la volontà di riaffermare la centralità della musica nel dibattito contemporaneo, la Biennale di Venezia avvia infatti, con il cinquantesimo anniversario del Festival Internazionale di Musica Contemporanea, l’assegnazione di due Leoni: un Leone d’Oro alla carriera – nella più illustre tradizione della Biennale stessa che in passato ha premiato Goffredo Petrassi e Luciano Berio – e un Leone d’Oro, novità di quest’anno, destinato alla Musica del presente e che, a partire dalle opere presentate in cartellone, premi e valorizzi il percorso che un artista sta svolgendo.

Un Festival che ha vocazione internazionale, e che quest’anno ha avviato rapporti di coproduzione e collaborazione con molte istituzioni e realtà estere, realizzando progetti complessi che proiettano Venezia nel mondo della musica: da Musicadhoy di Madrid al Festival di Città del Messico, dal Festival d’Automne di Parigi al Berliner Festspiele, dal Musik der Jahrhunderte di Stoccarda al Teatro Español di Madrid, da musikFabrik di Colonia alla Kunststiftung NRW, fra gli altri.

Rai Radio3 sarà presente a Venezia con una squadra di conduttori, redattori e tecnici che seguiranno integralmente, in diretta o in differita, tutti i concerti del 50. Festival Internazionale di Musica Contemporanea, portando l’evento oltre Venezia, a fasce più numerose di pubblico e conquistando un’ampia risonanza. Rai Sat Premium realizzerà un documentario sui momenti salienti della manifestazione con interviste, backstage e frammenti di opere dei suoi numerosi protagonisti.